La Germania non riconoscerà lo Stato palestinese. Merz: “Non ci sono i presupposti”
La Germania non riconoscerà lo Stato di Palestina e quindi non parteciperà alla relativa iniziativa internazionale promossa dal primo ministro canadese Mark Carney. A dichiararlo è stato lo stesso cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante una conferenza stampa congiunta con Carney tenutasi a Berlino.
L’incontro, incentrato su politica estera, relazioni bilaterali e temi economici, ha immediatamente visto emergere come main topic le dichiarazioni di Merz su una delle questioni più gravi e importanti di questo momento storico: la questione israelo-palestinese.
La Germania non riconoscerà lo Stato di Palestina: Merz categorico
Nel suo intervento, Merz ha ribadito con fermezza la linea del governo tedesco:
“La posizione del governo sul possibile riconoscimento dello Stato di Palestina è chiara. Non aderiremo a questa iniziativa. Riteniamo che non ci siano affatto i presupposti per un riconoscimento dello Stato palestinese”.
Il cancelliere ha sottolineato che gli avvenimenti degli ultimi giorni non hanno modificato la posizione della Germania e che su questo tema, di conseguenza, le opinioni all’interno della comunità internazionale restano divergenti.
L’iniziativa canadese e il dibattito alle Nazioni Unite
L’incontro tra Merz e Carney si è svolto a poche settimane dall’annuncio del primo ministro canadese di voler presentare la proposta di riconoscimento della Palestina all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre.
Carney, che è il leader del Partito Liberale del Canada, ha evidenziato l’urgenza della questione:
“La realtà sul campo, tra cui la fame della popolazione di Gaza, significa che la prospettiva di uno Stato palestinese sta di fatto scomparendo sotto i nostri occhi, ed è necessario agire ora”.
Carney ha inoltre accusato il governo israeliano di non aver fermato la catastrofe umanitaria a Gaza, ribadendo la necessità di un intervento immediato.
Palestina: divergenze all’interno del governo tedesco
La posizione di Merz sulla questione palestinese sembra discostarsi molto dalle recenti dichiarazioni del suo ministro degli esteri e compagno di partito Johann Wadephul, che aveva invece parlato della disponibilità della Germania a considerare il riconoscimento di uno Stato palestinese.
Una parte della CDU, tuttavia, rema in direzione totalmente contraria ed è la stessa che, dopo la recente decisione del Cancelliere di sospendere parzialmente la fornitura di armi a Israele, ha mosso aspre critiche a riguardo.
Friedrich Merz sembra dunque restare in bilico, come spesso gli accade, sia all’interno del governo che del suo stesso partito. Al di là delle speculazioni, tuttavia, la posizione della Germania sulla questione sembra chiarita in modo definitivo: nessun riconoscimento di uno Stato palestinese.




