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Class action contro Booking.com: migliaia di hotel chiedono risarcimenti in Europa

Otre 10.000 hotel europei, inclusi circa 100 a Berlino, stanno preparando una class action contro Booking.com. La causa? Le clausole di miglior prezzo imposte per anni dalla piattaforma di viaggio olandese, ritenute anticoncorrenziali da una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE).

Alla luce di questo, le strutture intendono chiedere un risarcimento per i vincoli sui prezzi imposti per anni e per il relativo mancato guadagno.

Booking.com: la sentenza UE che ha aperto la strada alla causa

Nell’autunno 2024, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso una sentenza storica: le clausole contrattuali che hanno a lungo impedito agli hotel di offrire prezzi più bassi al di fuori di Booking.com sono state infatti considerate anticoncorrenziali.

In pratica, gli hotel erano vincolati a non proporre tariffe più convenienti per le loro stanze al di fuori della piattaforma, nemmeno sui propri siti web. Secondo i giudici, tuttavia, Booking.com e piattaforme simili possono sopravvivere economicamente anche senza tali clausole e dovrebbero quindi astenersi.

L’associazione degli hotel in Germania

A guidare questa azione legale collettiva è l’Associazione degli Hotel tedeschi (IHA), che denuncia danni significativi per tutto il settore alberghiero europeo. Su richiesta del quotidiano Berliner Zeitung, Tobias Warnecke, presidente dell’IHA, ha sottolineato che queste clausole hanno eliminato la concorrenza sui prezzi tra le piattaforme, causando commissioni eccessive a carico degli hotel e perdite economiche per migliaia di strutture.

Ad oggi, circa 2.000 hotel tedeschi hanno aderito alla causa, di cui circa 100 solo a Berlino. Per ragioni di riservatezza, i nomi non sono stati resi noti.

Un risarcimento potenzialmente milionario

Secondo l’IHA, le prospettive di vittoria per gli hotel coinvolti sono “molto alte”. Il danno calcolato ammonterebbe a circa il 30% delle commissioni pagate a Booking.com nel periodo tra il 2004 e il 2024, somma che potrebbe essere rimborsata con interessi composti secondo la legge olandese.

Questo significa che Booking.com, in caso di sconfitta, potrebbe subire un danno economico devastante.

Implicazioni per i viaggiatori: cosa cambia?

Per chi viaggia, l’impatto sarà probabilmente minimo: Booking.com ha infatti già abolito le clausole nel 2023 nell’intero Spazio Economico Europeo.

Tuttavia, per chi cerca il miglior prezzo, potrebbe essere utile controllare direttamente il sito dell’hotel. Molti alberghi potrebbero infatti finalmente proporre offerte più vantaggiose, ormai liberi dai vincoli contrattuali precedenti.

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