
La decisione dell’Agenzia Federale per il Lavoro (BA) di rendere disponibile la brochure informativa sul Bürgergeld esclusivamente in lingua tedesca, più una versione in Lingua Facile, ha sollevato un intenso dibattito politico in Germania.
Fino a oggi, il documento era consultabile anche in nove lingue straniere, tra cui arabo, inglese, francese e russo. La BA ha motivato il cambiamento con il basso numero di download dei contenuti in lingua estera e l’alto costo di aggiornamento, ricordando che i moderni browser integrano già funzioni di traduzione automatica.
Brochure del RDC solo in tedesco. Soddisfatta la CDU
Ottilie Klein, esponente della CDU e membro del Comitato per il Lavoro e gli Affari Sociali, ha accolto favorevolmente la decisione della BA.
Secondo Klein, chi necessita di aiuto deve poterlo ricevere, anche in più lingue, presso i centri per l’impiego. Tuttavia, offrire brochure multilingue online rischierebbe di minare la fiducia nel sistema di welfare e alimentare sentimenti populisti. La deputata ha sottolineato la necessità di favorire l’immigrazione qualificata. “La Germania ha bisogno di più immigrazione qualificata, non di un aumento dell’immigrazione verso il sistema di welfare” ha ribadito.
AfD: “Basta migrazione sociale”
Dura la reazione di AfD, che già prima del recente annuncio della BA aveva criticato la disponibilità delle brochure in più lingue straniere.
René Springer, portavoce del partito per il lavoro e gli affari sociali, ha definito il materiale un “fattore di attrazione” per l’immigrazione verso il sistema di welfare della Germania. Secondo Springer, il Bürgergeld dovrebbe essere riservato solo ai cittadini tedeschi o a chi lavora regolarmente da almeno dieci anni e possiede una buona conoscenza della lingua tedesca e per un anno soltanto. Finché questo sistema esisterà, sostiene Springer, la cosiddetta “migrazione sociale” continuerà.
Linke e Verdi attaccano. Bünger: “decisione stupida e deplorevole”
Clara Bünger, portavoce della Linke per le politiche sui rifugiati, ha accusando l’Agenzia federale del lavoro di sudditanza verso il populismo sovranista. “Questo cedimento alla propaganda di destra è stupido e deplorevole, nient’altro” ha dichiarato. Secondo Bünger, ridurre l’accesso alle informazioni penalizza chi parla poco tedesco, complica il lavoro degli uffici e non riduce la richiesta di sussidi.
Critico anche Andreas Audretsch, vicepresidente del gruppo parlamentare dei Verdi, che ha sottolineato l’importanza della comunicazione multilingue per favorire l’inserimento lavorativo. Ha accusato alcune forze politiche di usare la questione per ostacolare il reinserimento nel mercato del lavoro dei beneficiari del Bürgergeld.
Il parere del settore sociale: rischio di più burocrazia
Joachim Rock, presidente dell’Associazione tedesca di assistenza sociale paritetica, ha respinto l’idea che le brochure multilingue incentivino il “turismo sociale”. Al contrario, ha ricordato che i documenti specificano i limiti di accesso per stranieri e richiedenti asilo.
Secondo Rock, rimuovere informazioni comprensibili porterà invece a più richieste errate e consulenze inutili, aumentando il carico burocratico e creando frustrazione tra i richiedenti.




