Resistenza armata contro governo AfD? Bufera sulla leader dei Giovani Verdi
La portavoce dei Giovani Verdi, Jette Nietzard, ha attirato nuovamente l’attenzione su di sé durante un’intervista con la stazione radio “radioeins und Freitag-Salon”. Nel corso del programma, “Quanto radicali si può essere nei Verdi?”, il moderatore Jakob Augstein ha infatti ipotizzato che AfD entri al governo dopo le elezioni federali del 2029 e ha chiesto a Nietzard quale sarebbe il modo giusto di affrontare la situazione.
La risposta della giovane politica, che sembra far intravedere anche l’ipotesi di una resistenza armata, ha fatto rapidamente il giro dei media, sollevando un acceso dibattito.
La leader dei Giovani Verdi teme l’ascesa di AfD nel 2029
La 26enne di Leverkusen ha espresso le sue posizioni in modo piuttosto netto, com’è nel suo stile. Ha dichiarato di aver riflettuto molto su AfD, soprattutto in vista delle elezioni federali del 2029. “Mi chiedo davvero se non stiamo perdendo un’occasione che in futuro ci porterà a dire: avremmo dovuto intervenire con più forza” ha commentato, interrogandosi su quanto la società e i partiti siano preparati all’eventualità che la Germania possa essere guidata da un partito di ultradestra.
“Cosa significherebbe concretamente? I partiti continuerebbero a sedere nel Bundestag e a cercare di contrastare l’AfD sul piano programmatico? Potrei ancora guardare una telecamera a braccia conserte e dire quanto sono terribili gli estremisti di destra?” ha aggiunto.
La “resistenza ad AfD” e le frasi controverse
Le dichiarazioni che hanno immediatamente innescato la polemica, tuttavia, sono quelle relative a una possibile resistenza al fenomeno e alle modalità con cui tale resistenza potrebbe esprimersi.
Alla domanda, posta da Augstein, “secondo lei, quale sarebbe il modo giusto di affrontare AfD?”, Nietzard ha infatti risposto: “Dobbiamo riflettere anche su come potrebbe essere la resistenza, in un caso del genere. Sarebbe solo intellettuale? O dovremmo anche ricorrere alle armi? Non voglio diffondere il panico. Voglio solo che ci chiediamo: siamo pronti?”.
Vietare AfD: “un’opzione possibile”
Durante l’intervista, Nietzard ha anche commentato l’ipotesi di vietare AfD. Ha ricordato che, alla luce della Costituzione tedesca e dell’eredità della Seconda Guerra Mondiale, il divieto di un partito è un’opzione possibile. Tuttavia, ha sottolineato che “questa non è l’unica risposta per proteggersi da un partito di estrema destra”, evidenziando la necessità di affrontare le radici sociali e culturali del problema.
La mancanza di centri giovanili nella Germania est, ad esempio, è considerata dalla giovane esponente dei Verdi una lacuna strutturale, sfruttata dalla destra per attrarre i giovani.
Nietzard tra provocazione e polemiche: il caso della “felpa ACAB”
Non è la prima volta che Jette Nietzard si trova al centro di controversie in seguito a dichiarazioni o esternazione divisive.
In passato, ad esempio, aveva già suscitato polemiche per un selfie in cui indossava una felpa con la scritta “ACAB” (acronimo che sta per All Cops Are Bastards). L’immagine aveva generato un’indignazione trasversale e diversi politici avevano richiesto le dimissioni della giovane esponente dei Verdi. Anche la co-leader dei Verdi, Franziska Brantn, aveva condiviso un tweet in cui il vice-capogruppo del partito, Konstantin von Notz, definiva il gesto “inaccettabile e offensivo per tutti i poliziotti e le poliziotte che, spesso poco retribuiti, si impegnano ogni giorno per il nostro stato di diritto, la nostra sicurezza e la nostra libertà”. Nietzard aveva però respinto le critiche e si era rifiutata di scusarsi per aver indossato la felpa.




