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Jette Nietzard travolta dalle polemiche. La leader dei Giovani Verdi non si ricandida

Jette Nietzard, co-leader dei Giovani Verdi tedeschi, ha recentemente annunciato su Instagram che non si ricandiderà, ma rimarrà in carica fino al congresso federale di ottobre a Lipsia, durante il quale verrà eletto anche il nuovo esecutivo giovanlile.

La decisione della 26enne arriva dopo un percorso segnato da contestazioni, conflitti interni e polemiche. L’ultima, recentissima, riguarda esternazioni sulla possibile resistenza da attuare in caso di vittoria di AfD alle elezioni del 2029.

Jette Nietzard sotto pressione: fischi e ostilità, anche all’interno nel partito

Nietzard ha dichiarato di essere stata spesso contestata con fischi e urla, persino da alcuni colleghi di partito. Ha poi chiarito che “l’oggetto delle mie critiche sono sempre state le persone che occupano posizioni di potere“, accusando inoltre i Verdi di essere troppo conformisti. Nonostante ciò, ha precisato che resterà un membro del partito e della sezione giovanile.

La 26enne ha poi dichiarato di aver cercato di “essere una speranza di sinistra, una voce di sinistra“, ma di aver incontrato diverse difficoltà, nell’affermare queste posizioni.

Precedenti polemiche: la felpa ACAB e le dichiarazioni di Capodanno

In passato, l’esponente dei Giovani Verdi è stata più volte al centro delle polemiche, ad esempio per aver indossato una felpa con la scritta “ACAB” (All Cops Are Bastards) e un cappellino con la scritta “Eat the rich”. In quella circostanza, reazioni severissime erano arrivate da vari esponenti dei Verdi e Winfried Kretschmann, ministro-presidente del Baden-Württemberg, aveva chiesto a Nietzard addirittura di lasciare il partito. “Non capisco affatto cosa voglia da noi“, aveva detto il politico dei Verdi, invitando la 26enne di Leverkusen a unirsi a una forza politica più vicina alle sue posizioni: la sinistra della Linke.

In seguito, Nietzard aveva corretto i tiro dichiarando, in un podcast di Stern, che forse quello non era stato “il modo giusto per attirare l’attenzione sui problemi” e aveva precisato di aver indossato il maglione come semplice cittadina e non come esponente dei Verdi.

Un’altra polemica si era innescata quando, lo scorso Capodanno, alcuni utenti avevano segnalato un suo post sui petardi, che sostanzialmente diceva che “gli uomini che perdono una mano con i petardi, almeno non possono più picchiare le donne“. Il post era stato in seguito cancellato.

Verdi, un nuovo strappo tra vertici e giovani

Eletta insieme a Jakob Blasel nell’ottobre 2024, Jette Nietzard era entrata in carica in piena crisi interna, dopo che il precedente direttivo giovanile si era dimesso i piena polemica con i vertici del partito, accusati di non dare sufficiente importanza, nella loro agenda politica, a urgenti istanze di giustizia sociale.

A quanto pare, però, continua la frizione tra l’organico dei Verdi e la sua e la sua ala giovanile, che ancora una volta si allontana dal vertice, sebbene, questa volta, con uno strappo meno violento.

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