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AfD richiede i nomi più comuni tra i beneficiari del reddito di cittadinanza: sono tedeschi

A giugno 2025, il gruppo parlamentare di Alternativa per la Germania (AfD) ha presentato un’interrogazione al parlamento tedesco, chiedendo al ministero federale del lavoro di fornire i 14 nomi propri più comuni tra i beneficiari del reddito di cittadinanza (Bürgergeld).

La richiesta ha alimentato polemiche e il partito di Weidel e Chrupalla è stato accusato di voler “profilare etnicamente” i percettori del sussidio, allo scopo di sottolineare un presunto legame tra immigrazione e dipendenza dal welfare. La risposta ricevuta da AfD, tuttavia, mostra una realtà niente affatto scontata.

Reddito di cittadinanza tedesco: i nomi più frequenti tra i beneficiari

Secondo i dati forniti dal ministero e citati dal Rheinische Post, infatti, il nome più comune tra i beneficiari del reddito di cittadinanza è Michael (19.200 persone). Seguono Andreas (16.200) e Thomas (15.700).

Altri nomi frequenti sono Daniel (14.800), Olena (14.400), Alexander (13.800), Ahmad (13.700), Ali (13.500), Christian (13.400), Mohammad (12.500), Anna (12.400), Oleksandr (12.000), Tetiana (11.400) e Iryna (10.600). A quanto possiamo vedere, i nomi di origine straniera restano fuori dal podio e ad essere dimostrata, al momento, è semplicemente la diffusione trasversale del sussidio.

Il contesto tedesco e le polemiche politiche

Nel 2025, in Germania, a ricevere il reddito di cittadinanza sono circa 5,5 milioni di persone. Il reddito di cittadinanza tedesco, che nel 2023 ha sostituito il precedente, noto come Hartz IV, è percepito sia da chi è in grado di lavorare, sia da chi non lo è. Il tema è inoltre oggetto di costanti discussioni politiche.

Il segretario generale della CDU, Carsten Linnemann, ha per esempio recentemente contestato il sussidio e chiesto modifiche sostanziali che potrebbero portare alla completa revoca per determinate categorie di beneficiari. È inoltre arrivato a definire il reddito, per com’è strutturato oggi, un “simbolo di ingiustizia”.

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