Minacce dalla TV russa dopo le dichiarazioni di Merz: “Berlino sarà ridotta in cenere”
Il governo di Putin ha reagito con veemenza alle dichiarazioni rese lunedì 26 maggio da Friedrich Merz. “Non ci sono più limiti di gittata per le armi fornite all’Ucraina” ha dichiarato infatti il cancelliere tedesco, sottolineando come questo significhi che l’Ucraina “può attaccare obiettivi militari nell’entroterra russo”. La risposta del Cremlino è stata immediata e in tv c’è chi ha addirittura detto che Berlino sarà “ridotta in cenere”, se missili tedeschi toccheranno il suolo russo.
La posizione della Germania è stata ribadita anche nel corso dell’incontro tra Merz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, arrivato a Berlino mercoledì 28 maggio.
Il Cremlino contrattacca: “Strategia premeditata”
Il portavoce del governo russo, Dmitri Peskov, e il ministro degli esteri, Sergej Lavrov, hanno risposto con durezza alle affermazioni di Merz. “Queste sono decisioni piuttosto pericolose, se sono state prese” ha commentato Peskov, mentre Lavrov, in un incontro con il ministro degli esteri turco Hakan Fidanin, ha lanciato accuse pesanti contro Berlino, ipotizzando una strategia premeditata dietro le parole del cancelliere.
“La Repubblica Federale di Germania ha deciso molto tempo fa, e in segreto, di permettere all’Ucraina attacchi a lungo raggio contro la Russia” ha dichiarato Lavrov, accusando inoltre il governo tedesco di “disorganizzazione e incompetenza” e ironizzando sui messaggi contraddittori provenienti da Berlino.
“Prima (Merz) ha dichiarato, con grande pathos, che d’ora in poi non ci saranno restrizioni alla portata degli attacchi, mentre poche ore dopo il suo vice ha detto che non si parla di questo. Poi, all’improvviso, Merz ha aggiunto di aver semplicemente descritto una pratica esistente. Questa confusione mostra il vero livello di competenza dei leader europei” ha chiosato il ministro di Putin, che ha commentato prima ancora di conoscere l’ulteriore “svolta” della conferenza stampa congiunta Merz-Zelensky di mercoledì. Quella che ha ribadito una collaborazione orientata anche all’acquisizione di missili a lungo raggio.
Media russi all’attacco: “Berlino pedina degli USA”, “Berlino ridotta in cenere”
Il panorama mediatico russo ha invece accolto la notizia adottando toni estremi e catastrofici. Nel talk show “60 minuti”, in onda su Rossija 1 (il secondo canale più seguito in Russia), nonché sui canali Telegram vicini al Cremlino, commentatori e opinionisti hanno lanciato accuse pesantissime contro la Germania, arrivando ad attribuirle il recupero delle sue “radici fasciste” e formulando minacce dirette nei confronti di Berlino.
Alcuni analisti televisivi hanno descritto Merz come “il burattino di Washington”, prospettando scenari catastrofici per la Germania in caso di escalation del conflitto. “Se i missili tedeschi toccassero il suolo russo, Berlino sarebbe ridotta in cenere!” hanno rincarato alcuni ospiti televisivi del talk show.




