Germania-Ucraina, accordo per armi a lungo raggio. Mosca: ‘Provocazione irresponsabile'”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz rilancia il supporto bellico a Kiev. In una conferenza stampa tenuta a Berlino insieme a Volodymyr Zelensky, Merz ha infatti promesso all’Ucraina ulteriori cinque miliardi di euro e un aiuto concreto per acquisire armi a lungo raggio.
A firmare una dichiarazione di intenti in questo senso dovrebbero essere i ministri della difesa dei due Paesi, Boris Pistorius e Rustem Umyerov.
Armi a lungo raggio: intesa tra Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky
“Vogliamo rendere disponibili armi a lungo raggio. Vogliamo anche permettere una produzione congiunta” ha dichiarato Merz, pur senza fare riferimento esplicito alla possibile fornitura dei missili Taurus chiesti da Kiev.
Anche la sola dichiarazione di intenti tra i due Paesi, tuttavia, è stata definita come “molto irresponsabile” dal Cremlino, che la considera anche una forma di aperta provocazione nei confronti della Russia.

No al gas russo “Faremo in modo che Nord Stream 2 non torni operativo”
Per quanto riguarda la politica energetica, Merz ha ribadito l’intenzione di interdire l’uso del gasdotto Nord Stream 2 per aumentare le pressioni su Mosca, azzerando il dibattito sulla possibilità che possa tornare in funzione.
“Faremo tutto il necessario affinché Nord Stream 2 non torni operativo” ha dichiarato espressamente il cancelliere tedesco, sottolineando che questi sforzi hanno tutti lo scopo di indebolire la macchina bellica russa.
Intanto l’Ucraina migliora i suoi armamenti: dai missili ai droni
Dopo circa quattro anni di guerra, è diventato indispensabile, per l’Ucraina, dotarsi di armamenti a più lunga gittata, adatti a raggiungere obiettivi strategici in profondità territoriale. Alcune nazioni alleate, fra cui Regno Unito, Francia e Stati Uniti, hanno già fornito armamenti specifici (per lo più missili da crociera e razzi d’artiglieria ATACMS), ma in quantità ristrette e con limitazioni operative che sono state in seguito parzialmente ridotte. Le dichiarazioni di Merz fanno quindi sperare nella possibilità di poter forse ottenere, con modalità ancora tutte da definire, strumenti adatti a penetrare con maggiore efficacia oltre le linee russe.
Intanto, nell’attesa di supporto esterno, Kiev accelera sulla produzione interna. Il missile R-360 Neptune, noto per aver affondato l’incrociatore russo “Moskwa” nel Mar Nero nel 2022, nella sua nuova versione Neptun-MD è ormai in grado raggiungere i 1.000 chilometri di gittata. Prodotto in serie dal 2024, sono è ora impiegato anche contro obiettivi terrestri. L’Ucraina dispone inoltre del missile Hrim-2, che ha una gittata estesa a 450 chilometri, e sta lavorando sul miglioramento tecnologico dei suoi droni da combattimento, che oggi possono coprire distanze fino a 2.000 chilometri all’interno del territorio russo.




