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Berlino ha firmato il gemellaggio con Tel Aviv

Berlino ha ufficializzato la sua diciannovesima relazione di gemellaggio con la città israeliana di Tel Aviv. La cerimonia di firma dell’accordo si è svolta lunedì presso il Rotes Rathaus, con la partecipazione del sindaco berlinese Kai Wegner (CDU) e del suo corrispettivo israeliano Ron Huldai. Entrambi gli amministratori hanno evidenziato l’importanza simbolica di questa alleanza, particolarmente significativa “nell’attuale contesto politico”.

Obiettivi comuni per il gemellaggio fra Berlino e Tel Aviv: cultura, economia e scambi giovanili

Il primo cittadino di Berlino ha illustrato come l’intesa miri a rafforzare una collaborazione già consolidata: “Puntiamo a intensificare il dialogo nei settori economico, culturale e in numerosi altri ambiti”. Tra le priorità figura anche un programma ampliato di scambi giovanili, poiché, secondo Wegner, “quando si creano relazioni personali e legami di amicizia, non resta spazio per sentimenti d’odio o discorsi divisivi”.

Nel descrivere le affinità tra le due metropoli, Wegner ha sottolineato come entrambe rappresentino realtà urbane dinamiche, eterogenee e giovani, caratteristiche che le rendono naturalmente compatibili. Ha inoltre ribadito: “Come tedeschi, abbiamo una responsabilità particolare verso la vita ebraica e nel garantire permanentemente il diritto all’esistenza dello Stato d’Israele”.

Dal canto suo, Huldai ha dichiarato: “La nostra cooperazione poggia su valori comuni, fondati sulla libertà e la dignità umana”.

Durante il suo intervento, Huldai ha espresso gratitudine per la solidarietà dimostrata da Wegner in seguito all’attacco di Hamas dell’ottobre 2023. Ha inoltre riconosciuto l’impegno del collega tedesco nella lotta all’antisemitismo. Concludendo il proprio discorso, il sindaco di Tel Aviv ha lanciato un appello: “Riportate subito a casa gli ostaggi”, riferendosi ai numerosi prigionieri ancora detenuti dall’organizzazione palestinese.

Critiche alla scelta del Senato di Berlino

L’accordo tra le due città ha attirato anche numerose critiche, come quella espressa dal rappresentante dell’Autorità palestinese in Germania, Laith Arafeh. In dichiarazioni rilasciate all’agenzia di stampa tedesca dpa, Arafeh ha contestato la scelta del Senato berlinese di formalizzare l’accordo “mentre Israele sta commettendo un genocidio”. Arafeh ha inoltre accusato l’amministrazione di Berlino di insensibilità verso i cittadini di origine palestinese i cui familiari sono rimasti vittime del conflitto attuale, che è costato la vita a oltre 50.000 civili, soprattutto bambini.

Berlino mantiene attualmente gemellaggi con diverse metropoli internazionali, tra cui Bruxelles, Buenos Aires, Istanbul, Kiev, Londra, Los Angeles e Pechino. L’accordo con Mosca risulta invece temporaneamente sospeso a causa dell’aggressione militare russa nei confronti dell’Ucraina.

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