Reclutamento della Bundeswehr: aumentano le candidature, ma diminuiscono i soldati
La Bundeswehr, ovvero l’insieme delle forze armate tedesche, ha registrato nel 2024 un significativo incremento nel numero delle candidature ricevute, che sono passate da 43.200 del 2023 a circa 52.100 nel corso dell’ultimo anno. A riportare i dati è la testata Neue Osnabrücker Zeitung, che cita informazioni provenienti dall’Ufficio del personale militare tedesco.
L’incremento, secondo quanto riferito da una portavoce dell’Ufficio stesso, è attribuibile principalmente alle campagne promozionali rivolte ai giovani tramite i social media e ad attività di reclutamento condotte a livello locale. Notevole è anche la crescita delle candidature femminili, aumentate del 14% (circa mille in più rispetto all’anno precedente), per un totale di 8.200 domande. Attualmente, le donne costituiscono il 16% del totale delle candidature presentate.
Più candidature, meno soldati
Tuttavia, l’incremento delle candidature non si traduce automaticamente in un aumento del numero complessivo di militari effettivamente in servizio. Anzi, l’organico della Bundeswehr è addirittura sceso di 340 unità rispetto al 2023. Tale diminuzione dipende dal fatto che non tutte le domande presentate si traducono poi in assunzioni concrete, e che circa 20.000 militari hanno lasciato il servizio nello stesso periodo. Nel complesso, dal 2022 al 2023, la Bundeswehr ha registrato una perdita netta di oltre 1.800 unità e si attesta, secondo le valutazioni più recenti su circa 183.000 soldati e 81.000 civili impiegati. Il governo federale ha fissato un obiettivo ambizioso per il futuro: raggiungere quota 203.000 soldati entro il 2031.
Secondo Eva Högl, Commissaria parlamentare per le Forze Armate, l’anno scorso sono entrati effettivamente in servizio circa 20.290 nuovi soldati. Rimane tuttavia elevato il numero di coloro che lasciano la Bundeswehr durante il periodo di prova di sei mesi. Nel 2023, infatti, su 18.810 nuove reclute, ben 5.100 hanno interrotto il proprio servizio anticipatamente, quasi tutte volontariamente.
In arrivo un nuovo modello di reclutamento volontario per la Bundeswehr – ma Pistorius non esclude l’obbligo in futuro
La politica cerca da tempo soluzioni per incrementare il numero di soldati e superare queste difficoltà. Il Ministro della Difesa ad interim, Boris Pistorius (SPD), punta a introdurre entro quest’anno un nuovo modello di servizio militare. Lo stesso Pistorius ha dichiarato recentemente al settimanale Der Spiegel che il relativo progetto di legge è sostanzialmente pronto e potrebbe essere presentato in tempi brevi.

Il modello in discussione, che è stato ampiamente discusso anche durante gli anni del governo Scholz e che fa parte anche degli accordi della coalizione di governo formata da CDU/CSU ed SPD, è ispirato al sistema adottato dalla Svezia e prevede inizialmente una forma di servizio militare volontario. Gli uomini al compimento del diciottesimo anno d’età saranno tenuti a compilare un questionario di registrazione, grazie al quale la Bundeswehr potrà poi contattare direttamente i soggetti idonei per verificare la loro disponibilità al servizio militare di base.
Diversamente dalla proposta iniziale della CDU/CSU, che prevedeva il ripristino della leva obbligatoria, il ministro Pistorius esclude per ora una simile possibilità – che in Germania è considerata estremamente problematica. Tuttavia, nel caso in cui il servizio volontario non dovesse raccogliere un numero sufficiente di adesioni nei prossimi anni, il ministro non esclude che possa diventare necessario valutare ulteriori misure di carattere obbligatorio.




