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In Germania aumenta l’antiziganismo: crescono le discriminazioni contro Sinti e Rom

Nel corso del 2023, in Germania, si è registrato un inquietante incremento degli atti di violenza e discriminazione rivolti contro le comunità Sinti e Rom. I dati disponibili indicano che sono stati segnalati 1.233 incidenti e reati, un numero che supera nettamente quello dell’anno precedente. Questi eventi hanno avuto luogo in vari contesti, inclusi scuole, istituzioni pubbliche e quartieri residenziali, evidenziando un sentimento di antiziganismo profondamente radicato in molteplici settori della società tedesca. Inoltre, slogan antiziganisti vengono frequentemente uditi negli stadi durante le partite di calcio e perfino in alcune campagne elettorali.

Le discriminazioni contro Rom e Sinti avvengono anche nelle istituzioni pubbliche: la denuncia del MIA

Tra gli incidenti più gravi, si contano 10 casi di violenza estrema, che includono aggressioni fisiche particolarmente pericolose, 40 attacchi mirati, 46 minacce dirette e 27 atti di vandalismo e danneggiamento della proprietà.

Oltre a questi atti di violenza diretta, i Sinti e i Rom in Germania lamentano ostacoli e pregiudizi anche nelle interazioni con le istituzioni, come le autorità per l’immigrazione e i centri per l’impiego, dove, secondo il centro di segnalazione sull’antiziganismo in Germania, non è raro che si facciano commenti discriminatori contro queste minoranze. È particolarmente preoccupante il significativo aumento degli incidenti di antiziganismo che vedono coinvolte le forze dell’ordine, con un salto da 34 casi nel 2022 a ben 83 nel 2023.

Il Consiglio centrale dei Sinti e dei Rom ha definito “drammatica” la situazione in Germania e ha lanciato un appello ai politici affinché agiscano con urgenza per affrontare e contrastare l’antiziganismo in tutte le sue forme. In Germania, la popolazione di Sinti e Rom è stimata intorno alle 150.000 persone con nazionalità tedesca e circa 100.000 immigrati.

È proprio per contrastare questo fenomeno che, nel 2022, è stato istituito il Centro di Informazione e Segnalazione Antiziganismo (MIA), che oggi riceve il sostegno finanziario del Ministero federale per gli Affari familiari. Il MIA svolge un ruolo cruciale nel raccogliere dati, monitorare e segnalare gli episodi di antiziganismo. Attraverso il suo lavoro, il centro mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere azioni concrete per affrontare e mitigare questo grave problema. Anche l’incremento dei dati registrati nel 2023, aggiungono i responsabili, potrebbe essere da attribuire a una migliorata capacità del centro di monitorare il territorio, piuttosto che a un reale incremento dei casi di discriminazione.

Il MIA si impegna anche nella formazione e nell’educazione, organizzando seminari e workshop per insegnanti, funzionari pubblici e forze dell’ordine, al fine di promuovere una maggiore comprensione delle questioni legate alle comunità Sinti e Rom e per combattere gli stereotipi dannosi. Il centro lavora inoltre a stretto contatto con le organizzazioni locali dei Sinti e dei Rom per sviluppare strategie efficaci che possano migliorare la loro situazione sociale ed economica.

In aggiunta, il MIA si adopera per migliorare la rappresentazione dei Sinti e dei Rom nei media, incoraggiando una narrazione più equa e meno distorta.

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