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Zelensky: “Ucraina nella Nato”. Baerbock frena: “Non nel mezzo della guerra”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky preme affinché l’Ucraina entri nella Nato e gli alleati perorino questa causa nel corso del prossimo vertice, che si terrà l’11 e il 12 luglio in Lituania.

La Finlandia è membro della Nato da aprile, la Svezia sta cercando di seguire le sue orme e l’Ucraina spera di poter in questo modo dare una svolta decisiva alla guerra, aggregandosi all’alleanza atlantica e ottenendo pieno sostegno militare contro l’invasione russa sul suo territorio. La ministra tedesca degli esteri Annalena Baerbock (Verdi), tuttavia, frena su questa ipotesi.

Ucraina nella Nato? Non ora, secondo Annalena Baerbock

Baerbock ha infatti ribadito, durante una riunione dei ministri degli esteri della Nato ad Oslo, che la politica della “porta aperta” è valida, ma che non si può parlare di una nuova adesione “nel bel mezzo di una guerra“.

Secondo le informazioni fornite dalla dpa, i membri dell’Alleanza (inclusi Stati Uniti e Germania) avrebbero chiarito a porte chiuse che, per il momento, non vogliono assumere alcun impegno che vada oltre la vaga dichiarazione della NATO del 2008, con cui i capi di Stato e di governo dell’epoca concordarono che Ucraina e Georgia avrebbero potuto aderire alla NATO, ma senza indicare un calendario concreto.


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Zelensky: “Nessuno contribuisce alla sicurezza euro-atlantica più dei soldati ucraini”

Il presidente ucraino motiva la sua richiesta sostenendo che quasi nessuno contribuisce alla sicurezza euro-atlantica più dei soldati ucraini e in aprile aveva dichiarato che né in Ucraina, né in Europa, né nella NATO, la maggioranza della popolazione capirebbe se Kiev non ricevesse un “meritato invito” al vertice in Lituania.

Dal canto suo, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato la scorsa settimana che i colloqui relativi alle richieste dell’Ucraina sono ancora in corso. Nessuno sa quale sarà la decisione finale al vertice di luglio e a questo proposito si possono fare solo previsioni. Giovedì, Stoltenberg ha sottolineato che spetta agli alleati e all’Ucraina decidere quando è il momento giusto. Tuttavia, più volte in passato ha escluso l’ipotesi dell’ammissione in tempo di guerra.

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