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Cannabis in Germania, le linee guida: i negozianti dovranno riconoscere i tossicodipendenti

Come procede la legalizzazione della cannabis in Germania? “Occorrono standard e regole”, ha detto il ministro della giustizia Marco Buschmann (FDP) all’agenzia di stampa Dpa. Fra i ministeri coinvolti, ovviamente, c’è quello della salute, che al momento però concentra la vasta maggioranza delle proprie risorse e dell’attenzione del ministro Lauterbach (SPD) sulla gestione della pandemia. Nel frattempo Buschmann ha indicato alcuni prerequisiti che dovrebbero essere necessari per l’ottenimento di una licenza di vendita per la cannabis.

Coloro che vorranno vendere cannabis in Germania dovranno essere capaci di riconoscere i tossicodipendenti

In Germania, per ottenere una licenza per la somministrazione e la vendita di alcolici, bisogna soddisfare alcuni requisiti. I titolari della licenza non devono avere problemi legati all’alcolismo né promuovere l’abuso di alcol. Il ministro della giustizia propone regole simili per coloro che richiederanno la licenza per la vendita di cannabis in Germania. Fra le altre cose, ha specificato, i rivenditori dovrebbero essere in grado di riconoscere i tossicodipendenti e dovrebbero essere adeguatamente formati sugli effetti della sostanza e sui rischi associati, proprio come ora avviene per le bevande alcoliche.


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Fra i punti vendita che dovrebbero essere autorizzati alla distribuzione in una fase iniziale ci sono le farmacie, ma – ha specificato il ministro – si sta pensando anche di ampliare la rete di vendita. D’altra parte, ha detto Jürgen Neumeyer, direttore generale dell’associazione dell’industria della cannabis, sarà fondamentale, se si vuole combattere il mercato nero, fare in modo che la rete di distribuzione sia capillare “anche nelle zone rurali”.

La legalità come arma contro il mercato nero

Questo non vuol dire che ci si aspetti una scomparsa totale dello spaccio dopo la legalizzazione. Proprio come avviene con le sigarette di contrabbando, alcune sacche di criminalità cercheranno senza dubbio di convincere i clienti con offerte a buon mercato, ma sulla bilancia delle scelte individuali peserà, secondo Buschmann, la tranquillità di poter acquistare uno stimolante senza incorrere in rischi legali.

Fino a questo momento, in Germania, la vendita di cannabis per usi non medici è stata vietata. A partire dal 2017, invece, è stato liberalizzato l’uso farmacologico della sostanza, che deve essere però prescritta da un medico, solitamente a scopi analgesici.

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