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[© Sascha Kohlmann on Flickr / CC BY-SA 2.0]
[© Sascha Kohlmann on Flickr / CC BY-SA 2.0]

Anche i ciclisti, come gli automobilisti, solcano le strade della città, attraversano gli incroci, svoltano e rispettano lo stesso codice della strada e, se distratti o un po’ troppo brilli, possono causare incidenti tanto quanto gli automobilisti.

Perché, allora, il limite del tasso alcolemico consentito per i ciclisti è oltre tre volte quello degli automobilisti?

Ad oggi tale tasso è di 1,6 millesimi, contro lo 0,5 entro cui devono restare i guidatori di automobili e ciclomotori. Per alcuni osservatori, questo limite è troppo generoso.

La Gefahrengrenzwert (“soglia di pericolo”) per i ciclisti di 1,6 millesimi venne stabilita nel 1986 dal Tribunale Federale, ma di fronte ai dati degli osservatori sugli incidenti, i rappresentanti del settore assicurativo vorrebbero farlo abbassare a 1,1 millesimi.

Per ottenere l’abbassamento hanno commissionato un nuovo studio, teso a provare l’incapacità di guida della bicicletta con un livello così elevato di alcol nel sangue. Nel 2013, la polizia di Berlino ha registrato 7007 incidenti stradali che hanno coinvolto i ciclisti: 205 di loro erano sotto l’influenza dell’alcool e avevano provocato l’incidente.

I ciclisti ubriachi sono un pericolo per se stessi e per gli altri utenti della strada? Probabilmente sì, ma cambiare la legge non si preannuncia facile. Neppure in Germania.