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© alpha / CC BY-SA 2.0
© alpha / CC BY-SA 2.0

di Sara Lazzari

Di cavallette non se ne trovano spesso nei parchi berlinesi, ma può succedere, più o meno ovunque. C’è  invece solo un posto, in tutta la città, dove ce ne sono in abbondanza. E per giunta fritte.

Sto parlando del Preußenpark a Fehrbelliner platz, che nei fine settimana si ricopre di ombrelloni variopinti e improvvisati banchetti alimentari, per dar vita ad un vivace mercatino di leccornie Thai (sul fatto, poi, che le cavallette fritte siano etichettabili come “leccornie”, possiamo discuterne).

Nato spontaneamente negli anni ’90, nel corso degli anni il Thai market di Wilmersdorf  è diventata quasi un’ istituzione, estendendo la sua fama da elitari circoli di berlinesi curiosi fino a raggiungere i Kiez più lontani e attrarre anche i più giovani e numerosi gruppi di expaths (ed eccoci infatti a parlarne anche noi). Preußenpark è diventato Thaiwiese, e in rete i food blogger si rincorrono già a snocciolare commenti  sull’esotico evento della (per una volta!) Berlino Ovest.

Con 5 euro o poco più ci si può aggiudicare una fresca papaya salad, un Pad Thai, o frittelle di banana al latte di cocco. Si va dai grandi classici come gli involtini primavera e le ali di pollo fritte a pietanze meno conosciute (nonché forse meno apprezzate dal pubblico occidentale – e qui rimando nuovamente agli insetti), il tutto preparato secondo le ricette tradizionali e perlopiù al momento.

© Jacopo Ghisolfi_CC BY NC SA 2.0
© Jacopo Ghisolfi / CC BY-NC SA 2.0

Il Thaiwiese può dunque regalare sapori del Sud-est orientale più autentico il che, unito all’assiepamento di banchetti, il suono delle lingue orientali, e il pubblico – che rimane, in maniera netta – etnicamente connotato, può darci l’illusione di star passeggiando in un mercato di Bangkok. Naturalmente l’illusione dura solo qualche  istante e si concentra perlopiù sugli organi olfattivi e gustativi, basta alzare gli occhi e il verde smagliante del prato, i bidoni per la raccolta differenziata e le city toilette all’angolo del parco ci fa ripiombare in una decisa atmosfera tedesca.

Atmosfera tedesca sottolineata anche dalla presenza delle forze dell’ordine, che di quando in quando fanno la loro comparsa nel parco, provocando un fuggi fuggi di fornelli da campeggio, salsa di pesce e stuoie di bambù. Il motivo è molto semplice: il Thaiwiese è un mercatino illegale. Nessuno dei venditori è infatti ufficialmente autorizzato a vendere le loro pietanze, per un fatto di tasse (le ricevute fiscali sono assenti dal Preußenpark pressochè quanto lo sono dai locali del nostro Belpaese) ma anche per motivi d’igiene. Manca del tutto l’acqua corrente, e inoltre non esistono veri e propri controlli sui livelli di pulizia.

© thornet / CC BY SA 2.0
© thornet / CC BY SA 2.0

I frequentatori abituali e i cuochi improvvisati sono però tutt’altro che disattenti alla questione: verso le sei di sera, quando è ora di sbaraccare, si mettono in movimento delle vere e proprie squadre armate di sacchetti per la spazzatura che pattugliano il prato e lo rimettono a lucido. Il problema con le autorità in ogni caso rimane, nonostante i controlli non siano così frequenti e pressanti.

Il cospicuo aumento di pubblico e la sempre maggior fama acquisita dal Thaiwiese innescheranno senz’altro dei movimenti all’interno della macchina istituzionale: può darsi dunque che il parco venga prossimamente chiuso, oppure che si trasformi in una sorta di Markthalle Neun a cielo aperto, dai sapori asiatici. Ma d’altronde, ricordando che siamo pur sempre a Berlino, può anche darsi che il Thaiwiese mantenga la sua struttura e il suo carattere spontaneo ancora per molto tempo.

Nel dubbio, è assolutamente consigliato farci un salto. A breve.

Thaiwiese
Preußenpark 
Fehrbelliner platz
Sabato e domenica dalle 12 circa

(a volte anche in settimana, dipende dal meteo)

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