[© Martijn van Exel / CC BY-SA 2.0]
[© Martijn van Exel on Flickr/ CC BY-SA 2.0]

Chi vive a Berlino avrà modo di riconoscere una parte importante della propria esperienza nel libro “Der Späti”, uscito nel 2014. La presentazione è avvenuta proprio a Neukölln, “patria” insieme a Kreuzberg degli Spätkauf, i piccoli negozi gestiti prevalentemente da turchi che garantiscono la possibilità di acquistare cibo, alcol, tabacchi e molto altro anche quando i punti vendita “normali” sono chiusi: di sera, di notte, nei weekend.

der-Spaeti-buchSui circa 900 “Spätis” (come vengono affettuosamente chiamati dai berlinesi) presenti in città, l’ex studente d’arte Christian Klier ha scritto la propria tesi di laurea: un lavoro di ricerca puntiglioso e spiritoso assieme, che oggi prende vita come libro edito da Berlin Story Verlag.

«Der Späti» approfondisce la storia di questi negozi, dalle prime aperture ai tempi moderni. Tante le fotografie raccolte da Klier, così come le testimonianze dei commercianti storici. Non manca, inoltre, una sezione riguardante gli Spätkauf più curiosi: lo Späti-fiorista, lo Späti-ferramenta, lo Späti-live club e così via. E in effetti chi, abitando a Berlino, non si è trovato a un certo punto a usare il proprio Späti di fiducia come punto di riferimento? Dal rifornimento di emergenza durante la chiusura dei supermercati alle semplici chiacchiere di quartiere, che ci informano su quello che succede nel nostro vicinato. L’umanità che si raccoglie intorno agli Späti durante la giornata è variegata e al tempo stesso inconfondibile: ci sono gli abituali che lo usano come un bar e si trovano regolarmente a chiacchierare subito fuori dal negozio, anche sotto la neve, ci sono quelli che arrivano solo in piena notte o all’alba, ci sono quelli che fanno tutto il giro della sezione alimentari e poi comprano solo il tabacco.

Perché la storia degli Spätkauf è, in fondo, la storia della Berlino recente. È un «universo democratico parallelo» che avvicina persone «che difficilmente avrebbero potuto incontrarsi altrove», racconta l’autore.

Il libro è acquistabile qui.