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La periferia di Berlino rinasce grazie a Bryan Adams

La Fabrikhalle acquistata da Bryan Adams, © sebastiankoeck /Flickr (CC-BY-SA-2.0) remixed by IlMitte e l'artista in un autoritratto (© Bryan Adams)
La Fabrikhalle acquistata da Bryan Adams, © sebastiankoeck /Flickr (CC-BY-SA-2.0) – remixed by IlMitte – e l’artista in un autoritratto (© Bryan Adams)

Prima di lui, nel 2011, già l’artista cinese Ai Weiwei aveva preso in considerazione di acquistare la Fabrikhalle di Oberschöneweide, ma dovette rinunciarvi dopo l’arresto da parte del governo Cinese. Una fabbrica che, oltre ad essere per gran parte abbandonata e bisognosa di grossi lavori di ristrutturazione, è anche protetta legalmente: il suo utilizzo è infatti limitato a scopi culturali e artistici.

Nonostante ciò, le speranze di Rainer Hölmer (SPD), sindaco di Treptow-Köpenick, di vendere l’ex fabbrica e trasformarla in un luogo d’arte non sono andate perdute. Il complesso è stato acquistato dal cantautore e fotografo canadese Bryan Adams, forse un regalo di compleanno che l’artista si è fatto per il suo 54esimo compleanno, caduto proprio ieri.

Non solo 65 milioni di dischi venduti per Bryan Adams, ma anche una carriera come fotografo di moda e di personalità, tra cui la regina Elisabetta II, e un ampio seguito di fan in Germania. Con l’obiettivo di farne un “centro per la vita e la cultura” per tutti i suoi amici artisti, il musicista ha acquistato l’insieme di mattoni rossi, vetro e acciaio sulla Sprea dopo lunghe trattative iniziare lo scorso giugno.

Michael Pauseback, il gallerista berlinese dell’artista, ha messo in contatto il proprietario del terreno Sven Herrmann e il distretto di Treptow-Köpenick con i rappresentanti di Adams: “Siamo davvero felici che le trattative si siano concluse positivamente – ha dichiarato Hölmer – l’arrivo di Bryan Adams può dare gli stimoli giusti e la spinta necessaria a Schöneweide“.

Sia il sindaco che i cittadini del quartiere sembrano entusiasti, anche per l’affinità con Berlino che l’artista ha sempre dimostrato di avere. Dopo la Hochschule für Technik und Wirtschaft, che ha portato una ventata d’aria fresca al distretto, grazie ai suoi 7000 studenti, ai nuovi caffè e ristoranti, ecco un altro segnale di speranza per la rinascita di Oberschöneweide.

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