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Unconventional Berlin Diary: donna con la barba e metamorfo senza forma
Credo che il barbiere palestinese da cui vado a farmi ritoccare l’undercut mi abbia fatto anche la barba, a tradimento.…
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Unconventional Berlin Diary: l’arte ci vuole liberi, come cavalli in fuga
La mia band mi ha lasciata a piedi dopo le prove, o forse farei meglio a dire che non ci…
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Imparare il tedesco con un insegnante di nome Bodo
di Pseudonimo* Pare che il tedesco non sia la più difficile tra le lingue in circolazione. Ma se è per…
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Unconventional Berlin Diary: rose da Pegida e incursione al KitKatClub
Cosa inizia con i Distillers, continua con Mahler e Pegida e finisce al KitKatClub? Facile, la mia ultima settimana, che…
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Unconventional Berlin Diary: Dovevo capirlo subito che era una giornata infame
Dovevo capirlo da quando ho aperto gli occhi che la giornata sarebbe stato una tappeto di cocci e che io…
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Se una notte d’inverno uno con le sopracciglia depilate a Berlino
di Pseudonimo* Mi descrivo: bianco caucasico, barba molto folta, stempiatura mediterranea, fisiognomica da malintenzionato, occhiaie da mafioso dei Simpson, villo…
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Unconventional Berlin Diary: gente che ho visto solo a Berlino
A Berlino è arrivato febbraio e con febbraio la neve, anche se si è sciolta quasi subito. Assistendo alla prima…
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“Eine Pizza Quattro Stazioni”
di Nora Cavaccini* Ein mal Quattro Stazioni, bitte. Quattro stagioni. Si dice quattro stagioni, porco cazzo. Io ti dico, davvero,…
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Unconventional Berlin Diary: Lichtenberg è sola come me
Odio andare a Lichtenberg di sera tardi, ma devo farlo ogni settimana, per provare con la band. Ci impiego più…
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