Screenshot dai titoli di testa del film. Da wikimedia commons.
Screenshot dai titoli di testa del film. Da wikimedia commons.

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Il successo internazionale de La grande bellezza ha ridestato interesse e attenzione per il cinema italiano. Sulla scia di questa renaissance, martedi 28 ottobre, presso il Campus Westend della Goethe-Universität di Francoforte è in programma la proiezione del film Viva la libertá del regista Roberto Andó. Manco a dirlo, il protagonista e sarà interpretato dall’ormai famosissimo anche in Germania Tony Servillo.

La proiezione inizierá alle ore 18:30 e come già annunciato si terrà a Campus Westend piú precisamente presso la Katholische Hochschulgemeinde, sita Siolistrasse 7. Alla proiezione seguirà anche un dibattito. L’evento è organizzato dalla psicanalista Elisabetta Passinetti in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Francoforte. Ulteriori informazioni possono essere visionate sulla pagina facebook dell’evento.

Viva la libertà è uscito nelle sale cinematografiche nel 2013, ottenendo un buon riscontro sia da parte critica sia dal punto di vista del pubblico. La sceneggiatura del film si basa sul romanzo Il trono vuoto scritto dallo stesso Andò. Come sottolineato efficacemente da Grazia Gandolfi su mymovies.it, si tratta di un film drammatico che mette in scena il “disagio del potere, meglio dell’essere immagine del potere”. Indubbiamente il regista si pone in linea di continuità con registi del calibro di Moretti e Sorrentino che negli ultimi anni hanno cercato di rappresentare e interpretare la fenomenologia del potere in Italia.

Il cast, oltre a Servillo, vede la partecipazione di Valerio Mastrandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cascon e Anna Bonaiuto. Viva la libertà ha ottenuto importanti riconoscimenti presso i principali concorsi cinematografici italiani. Nello specifico un premio per la migliore sceneggiatura a Roberto Andó e cinque nomination ai Nastri D’argento 2013 – nei quali Servillo ha ottenuto anche un premio speciale – e dodici nomination e due premi ai David di Donatello 2013 sempre alla sceneggiatura e al miglior attore non protagonista per Valerio Mastrandrea.

Vi invitiamo a cogliere l’occasione di apprezzare uno dei migliori film in lingua italiana del 2013 e partecipare all’ultima iniziativa supportata dll’Istituto Italiano di Cultura di Francoforte, ormai prossimo alla chiusura. Proprio nel momento in cui scrittori, sceneggiatori, filosofi, registi italiani ottengono riconoscimenti internazionali, il governo decide bene di limitare ai minimi termini la spesa per la diffusione della cultura italiana all’estero e non solo. Da questo punto di vista, il film di Andò offrirà sicuramente materiale per una discussione tutt´altro che banale del rapporto problematico se non conflittuale tra potere e cultura nel nostro paese.

 Ruggiero Gorgoglione

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