kebab

Carne di cavallo etichettata come manzo. Un giro d’affari truccato da milioni di euro, che coinvolge quasi tutti i paesi europei (ultima in ordine di tempo, anche l’Italia). In Germania, da una settimana non si parla d’altro: le prime avvisaglie si erano avute settimana scorsa, quando in un marchio di lasagne surgelate vendute nei supermercati Real erano state trovate tracce di DNA equino.

Le autorità tedesche si sono affrettate a promettere controlli più rigidi sui prodotti a base di carne e punizioni più severe per le compagnie che violano le regole di etichettatura. Intanto, l’elenco dei prodotti “incriminati” si è allungato: dopo lasagne, ravioli e hamburger, l’ultimo ad entrare nella lista è stato il kebab.

In queste ore, i laboratori di Berlino e del Brandeburgo stanno effettuando una serie di analisi sulla carne venduta nei chioschetti dei döner, dopo che una simile indagine svolta a Lipsia aveva rivelato la presenza di carne equina nel mix utilizzato per farcire le pita e i panini.

Il problema non ha solo a che fare con la frode nei confronti dei consumatori e con la vendita di carne più economica ad un prezzo più alto, ma ha anche pesanti risvolti sul piano della salute pubblica. In alcuni dei campioni di carne sequestrati in Francia, infatti, è stata rilevata la presenza di phenylbutazone o  “butene'”, un farmaco antinfiammatorio somministrato ai cavalli ma vietato per quelli destinati alla’ilimentazione umana.

La questione presenta comunque ancora molti punti oscuri. Le aziende coinvolte finora sono numerose e altisonanti: Picard, Findus, Nestlé. Tutte hanno addossato le colpe sui propri fornitori locali (la Nestlé ha annunciato la sospensione di “tutte le consegne di prodotti finiti con manzo della tedesca H. J. Schypke, società che lavora per uno dei nostri fornitori”), annunciando azioni legali a catena. Staremo a vedere.

2 Commenti

  1. mangiate vegan doner kebab…e vi siete tolti ogni dubbio. E anche i cavalli, manzi, etc. si toglieranno ogni dubbio su di voi….

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