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DAU-Freiheit: si farà o non si farà? Il progetto che punta a ricostruire una parte del Muro di Berlino è ancora in sospeso

Muro
Photo by kohlmann.sascha

di Alessia del Vigo

Il progetto “DAU-Freiheit”, che puntava alla ricostruzione “artistica” di una parte del Muro di Berlino, è stato ufficialmente cassato dalle autorità cittadine. La data di inizio per una mole di lavoro così grande sarebbe troppo vicina e metterebbe in gioco questioni di sicurezza davvero troppo importanti perché se ne decida nell’arco di due settimane.

Gli organizzatori però non si perdono d’animo e si dicono pronti a uno slittamento dell’inaugurazione. Stando alla prima stesura del programma, la data di inizio sarebbe già il 12 ottobre, ma le autorità cittadine hanno negato l’autorizzazione, ribattendo che per un evento di questa portata servirebbe circa un anno, a causa dei necessari controlli di sicurezza.

In seguito al diniego degli enti comunali e del quartiere di Mitte, pare che il progetto sia destinato a saltare, non riuscendo più a fare da apripista agli eventi connessi programmati per Novembre 2018 a Parigi e Gennaio 2019 a Londra. I membri dello staff della Berliner Festspiele, organizzatori ufficiali dell’evento, ci tengono a far sapere di essere più che ben disposti a riprendere in mano la situazione. Un altro punto a favore sono i buoni rapporti venutisi a creare tra gli organizzatori e gli operatori delle aree designate: il piano era e rimane quello di recintare una carreggiata del corso Unter den Linden, per permettere ai visitatori di provare un percorso interattivo all’interno di un regime dittatoriale.

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