
🗞 La notizia dietro la notizia – Riflessioni di Gabriele Paoletti sugli articoli del Mitte
Questa settimana l’articolo di riferimento parla del giro di vite di Berlino sui migranti e in particolare del ripristino dei trasferimenti verso l’Italia dei cosiddetti “dublinanti”, migranti arrivati in Germania dal nostro Paese ma di cui dovrebbe essere l’Italia a esaminare le richieste d’asilo, in applicazione del Regolamento di Dublino. Dal 2022 Giorgia Meloni si rifiuta di riaccoglierli e la Germania ha finora cercato di venire incontro al governo italiano. Le cose, però, stanno per cambiare. Il commento di Gabriele Paoletti.
Il modulo che vola a Roma – Una riflessione sui “dublinanti”
Un uomo ha una valigia.
La valigia ha un’etichetta.
L’etichetta ha un numero.
Il numero appartiene a un modulo.
Il modulo appartiene a un regolamento.
Il regolamento appartiene all’Europa.
L’uomo, invece, appartiene a qualcuno che in questo momento non vuole averlo.
È una mattina normale all’aeroporto di Berlino.
Intorno a lui la gente parte per le vacanze.
Barcellona. Roma. Lisbona.
Persone con trolley grandi e piccoli progetti.
Lui ha un trolley piccolo e un progetto enorme sulle spalle.
Deve essere trasferito.
Non perché abbia scelto l’Italia.
Perché un regolamento ha deciso che l’Italia è il posto giusto.
L’Italia, a quanto pare, non è d’accordo.
La Germania nemmeno, ma per un motivo diverso.
La Germania vuole trasferirlo.
L’Italia non vuole riprenderlo.
L’Europa osserva la situazione con l’espressione di chi ha creato il modulo per risolverla.
A Berlino Friedrich Merz si preoccupa.
Non per la valigia.
Per il principio.
Il principio è che qualcuno deve occuparsene.
È un principio molto importante.
Soprattutto quando quel qualcuno è qualcun altro.
Anche l’AfD si occupa della questione.
Con grande attenzione.
Finalmente un altro problema che può essere trasformato in una frase breve.
No immigrazione.
Rimpatri.
Confini.
Ordine.
Fuori gli altri.
Sono parole che stanno bene insieme.
Quasi meglio di una soluzione.
Intanto l’uomo è ancora in aeroporto.
Anche il suo volo ha un numero.
Il suo fascicolo ha una destinazione.
Lui ha una destinazione.
Non è detto che sia la stessa.
Progresso amministrativo.
Prima si spostavano le persone.
Adesso spostiamo anche le responsabilità.
Molto più ordinato.
L’uomo sale sull’aereo.
Il suo fascicolo è in ordine.
Il volo è in orario.
L’Italia è stata informata.
La Germania è soddisfatta.
L’Europa può finalmente respirare.
Ha spostato il problema di mille chilometri.
La valigia, invece, è ancora a Berlino.
Il bagaglio può essere smarrito.
La responsabilità anche.
Per il primo caso esiste una procedura.
Per il secondo, Bruxelles ci sta lavorando.
Non inviate richieste.




