
L’ambasciatore israeliano a Berlino Ron Prosor ha espresso il suo sostegno alla candidatura della Germania come sede per le Olimpiadi e per i Giochi paralimpici. Il diplomatico 67enne ha dichiarato in un videomessaggio che questa scelta darebbe un segnale forte, “non nonostante la storia della Germania, ma proprio a causa della sua storia”.
Secondo Prosor, infatti, la Germania rappresenta oggi “libertà, sicurezza e democrazia” e i suoi rapporti con Israele dimostrano come da una forte responsabilità “possano nascere fiducia e amicizia”.
Il 26 settembre si sceglierà la possibile sede delle Olimpiadi
Il 26 settembre il Comitato olimpico tedesco (DOSB) dovrà scegliere quale delle tre regioni ancora candidate possa rappresentare il Paese alle prossime Olimpiadi, se Berlino, Monaco o la regione del Reno-Ruhr. Amburgo ha già abbandonato la competizione dopo il referendum di fine maggio, nel quale il 55,1% dei votanti si è espresso contro la candidatura.
Resta inoltre da definire l’eventuale anno dei Giochi e le opzioni possibili sono il 2036, il 2040 e il 2044. Prosor non ha indicato una preferenza e tra queste date il 2036 è di sicuro l’anno che può avere, in Germania, il maggior peso simbolico.
Olimpiadi del 2036: in Germania avrebbero un forte peso simbolico
Ospitare le Olimpiadi del 2036 in Germania, infatti, significa farle coincidere con il centenario delle Olimpiadi di Berlino del 1936, disputate durante il regime nazista. Quelle con Jesse Owens e le sue quattro medaglie d’oro, ma anche quelle che Hitler trasformò in un’enorme vetrina per la sua propaganda.
Il Comitato Olimpico Internazionale dovrebbe decidere a metà del 2029 l’assegnazione dell’edizione del 2036. Nel frattempo, la candidatura tedesca dovrà superare il passaggio decisivo del 26 settembre.




