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Attentato al Pride di Berlino: sul cellulare del sospettato un video in cui giura fedeltà all’ISIS

Gli investigatori hanno trovato sul cellulare di Abdul Ballout, il presunto responsabile dell’attentato al Pride di Berlino, un video in cui una figura incappucciata e coperta in volto giura fedeltà al cosiddetto Stato Islamico (ISIS).

A riportarlo è rbb, che cita la Procura federale, ma la notizia del ritrovamento del video era stata diffusa anche da Bild e Der Spiegel.

Video indirizzato all’ISIS sul cellulare del presunto autore dell’attentato al Pride di Berlino

Sempre secondo le informazioni diffuse da rbb, il video potrebbe essere stato girato il giorno dell’attentato dal presunto responsabile ed è ancora al vaglio degli inquirenti. Al suo interno, non ci sarebbero tuttavia riferimenti all’atto e non è noto neanche se il video sia stato poi effettivamente inviato all’organizzazione terroristica.

Il ministro dell’interno Alexader Dobrindt ha inoltre comunicato che, nell’abitazione del sospetto, sarebbero stati trovati altri dispositivi che conterrebbero riferimenti all’ISIS.

Abdul Ballout e i precedenti prima dell’attacco al CSD di Berlino

Abdul Ballout, 21 anni, era cittadino tedesco e da tempo era noto alle autorità per aver assunto posizioni sempre più orientate al fondamentalismo islamico. L’anno scorso era addirittura andato in Siria e aveva cercato (invano) di unirsi all’ISIS. Arrestato in Libano, aveva scontato una pena di tre mesi ed era stato estradato in Germania, dove era stato a lungo in custodia cautelare. Lo scorso maggio, infine, era stato condannato a un anno e dieci mesi per la pianificazione di un grave atto contro lo stato.

Il 21enne era stato giudicato da un tribunale per i minorenni, nonostante tecnicamente non lo fosse, perché i giudici avevano riscontrato un ritardo nello sviluppo della maturità. La pena era stata quindi sospesa e la procura aveva fatto appello sia contro la sua entità, sia contro la sospensione.

Nelle more della decisione finale del tribunale superiore, slittata di sei mesi, Ballout era stato rilasciato, con l’obbligo di seguire una serie di incontri di deradicalizzazione e prevenzione dell’estremismo religioso. Dopo i primi due incontri, ha avuto luogo l’attentato del Pride di Berlino e l’intera catena di eventi ha scatenato accese polemiche.

Il sospetto era classificato come “persona ad altissimo rischio”

Secondo un’inchiesta di WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung (SZ), solo poche settimane prima dell’attentato Abdul Ballout sarebbe stato classificato come “persona ad altissimo rischio” da uno strumento di analisi dell’Ufficio federale di polizia criminale (BKA). Fino all’ultimo momento sarebbero state in corso misure di sorveglianza nei suoi confronti.

In seguito all’attentato al CSD, una donna è morta e sono stati registrati almeno 29 i feriti, alcuni dei quali gravi. Ballout è stato ucciso il giorno dopo durante un’operazione delle forze speciali della SEK. Si nascondeva all’interno di un’area di orti urbani nel distretto berlinese di Spandau.

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