Germania, pronti i primi satelliti militari offensivi nel 2027. La Sinistra: “Così facciamo come la Russia”

La Germania accelera sul fronte della difesa spaziale e punta a portare in orbita già nel 2027 i primi satelliti nazionali dotati di capacità offensive militari. Il progetto, emerso da documenti riservati e già discusso dalla Commissione Difesa del Bundestag e il cui costo stimato è di circa 100 milioni di euro, rappresenterebbe una svolta nella strategia spaziale di Berlino.
L’iniziativa ha però aperto un confronto politico acceso: mentre il governo la considera un tassello della sicurezza europea, infatti, le opposizioni, e soprattutto la sinistra, accusano l’esecutivo di imboccare una strada simile a quella percorsa dalla Russia.
La Germania punta su satelliti militari offensivi: primi test nel 2027
L’ambizione dei satelliti militari è stata espressa dal cancelliere Friedrich Merz, che ha ribadito il fatto che lo spazio rappresenti ormai non soltanto un elemento centrale per la sicurezza nazionale, ma anche una componente sempre più rilevante dell’economia tedesca.
Per sostenere questa strategia, il Ministero della Difesa intende verificare la capacità dell’industria nazionale di realizzare e mettere rapidamente in orbita sistemi satellitari dotati di capacità offensive militari. Secondo un’inchiesta congiunta di WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung, i primi test potrebbero partire già nel 2027.
Il programma Responsive Launch Demonstration è una novità assoluta
Il progetto sperimentale prende il nome di Responsive Launch Demonstration e prevede una novità assoluta per la Germania: satelliti progettati non solo per osservare altri sistemi spaziali, ma anche per interferire con il loro funzionamento attraverso tecniche di disturbo elettromagnetico come il jamming (che blocca o degrada i segnali) e lo spoofing (che invia segnali falsi per ingannare i sistemi bersaglio). In questo modo la Germania potrebbe arrivare a ostacolare le attività di osservazione condotte da satelliti stranieri sulla superficie terrestre o nello spazio.
Secondo i piani del governo Merz, l’intero programma dovrebbe essere sviluppato facendo ricorso a tecnologie nazionali e affidandosi esclusivamente all’industria tedesca, senza dipendere da fornitori esteri.
Quattro satelliti per i test, condotti dal Centro aerospaziale tedesco
Il Ministero della Difesa intende affidare il programma al Centro aerospaziale tedesco (DLR), incaricato di acquisire, lanciare e sperimentare in tempi molto rapidi quattro satelliti: due satelliti ispettori, destinati all’osservazione, e due satelliti effettori, progettati per eseguire operazioni di disturbo elettronico.
In una prima fase, comunque, tutte le prove dovrebbero essere condotte esclusivamente su satelliti tedeschi e non si verificheranno quindi interferenze nei confronti di sistemi appartenenti ad altri Paesi.
Le critiche della Sinistra: “State facendo quello che fa la Russia”
L’iniziativa ha suscitato critiche da parte della sinistra tedesca. La deputata della Linke Desiree Becker, membro della Commissione Difesa del Bundestag, sostiene infatti che il Ministero della Difesa stia predisponendo sistemi capaci di disturbare altri satelliti “in modo silenzioso” e con modalità simili a quelle già adottate dalla Russia e criticate dalla Germania.
Di diverso avviso i partiti della coalizione di governo formata da CDU/CSU e SPD, che sostengono il programma. Per il portavoce della CDU/CSU per le questioni inerenti alla difesa, Thomas Erndl (CSU), si tratta di uno sviluppo necessario per garantire la sovranità europea nel lungo periodo, mentre per il deputato ssocialdemocratico Andreas Schwarz, responsabile delle questioni di bilancio per la Difesa, ha affermato che il confronto militare si sta progressivamente estendendo allo spazio e che l’Europa presenta ancora significative carenze che la rendono ancora dipendente dagli Stati Uniti nelle capacità autonome di osservazione satellitare.



