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Berlino, 68enne accusato di aver sedato, violentato e filmato 58 donne

Un 68enne è accusato dalla procura di Berlino di aver commesso violenze sessuali ai danni di 58 donne. Secondo gli investigatori, avrebbe contattato per anni donne residenti a Berlino e nel Brandeburgo attraverso chat online, per poi attirarle nel suo appartamento e renderle vittime di una serie di reati.

Secondo quanto riferito dal procuratore Michael Petzold, le donne che sarebbero state infatti sedate, aggredite sessualmente e filmate senza esserne consapevoli.

Berlino, 58 potenziali vittime per il 68enne

Gli elementi raccolti finora consentirebbero alla procura di contestare 22 capi di imputazione nei confronti di 14 vittime, ma l’indagine non è ancora conclusa. Gli investigatori stanno infatti ancora analizzando i dispositivi elettronici sequestrati nell’abitazione del sessantottenne, all’interno dei quali potrebbero trovarsi registrazioni video di ulteriori violenze.

Durante l’esame del materiale acquisito, sarebbero stati infatti individuati possibili reati ai danni di ben 58 donne, dieci delle quali non sarebbero state ancora identificate, mentre altre 30 sarebbero state individuate solo nominalmente. “Le vittime, fino all’avvio delle nostre indagini, non sapevano cosa avesse fatto loro l’indagato”, ha chiarito la procura.

Il cocktail alla panna e le telecamere nascoste nell’abitazione

Le autorità ipotizzano che l’uomo abbia contattato le donne attraverso Facebook e piattaforme di incontri online, con lo scopo di portarle in seguito nel suo appartamento, sito nel distretto berlinese di Lichtenberg. Qui avrebbe offerto loro una bevanda descritta, nelle conversazioni al vaglio degli inquirenti, come un “cocktail alla panna”, all’interno del quale sarebbero state aggiunte sostanze atte a sedare le potenziali vittime.

Durante la perquisizione dell’appartamento del sospettato, gli investigatori avrebbero inoltre trovato telecamere nascoste nella camera da letto, posizionate con diverse angolazioni di ripresa. Secondo gli inquirenti, per le presunte registrazioni sarebbero stati utilizzati anche uno smartphone e una videocamera GoPro.

Le conversazioni online con un altro sospettato

L’inchiesta nei confronti del 68enne sarebbe partita da una conversazione in chat avuta con un altro uomo residente in Bassa Sassonia e sospettato di reati sessuali.

Secondo gli investigatori, e in base alle informazioni riportate dal quotidiano B.Z., i due uomini si sarebbero confrontati in chat sul modo migliore di commettere i reati contestati, parlando anche dei dosaggi di sonnifero da utilizzare e dell’eventuale impiego di gocce anestetiche, considerate il modo più “sicuro” per evitare l’improvviso risveglio delle vittime.

Finora il sospetto non ha rilasciato dichiarazioni

Le indagini della procura proseguono per chiarire l’estensione dei fatti contestati e identificare ulteriori responsabilità. Resta ancora da affrontare il difficile scoglio della comunicazione di quanto accaduto alle vittime, che potrebbero ignorare di essere state vittime di un reato.

Dal 3 marzo il sospetto si trova in custodia cautelare. Fino a questo momento, non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulle gravi accuse che gli vengono rivolte.

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