La graphic novel su Battiato di Di Bona e Cantarella pubblicata anche in tedesco

A tre anni di distanza dalla prima pubblicazione, la graphic novel su Franco Battiato firmata da Maurizio Di Bona e Alessio Cantarella arriva anche in tedesco con il titolo Der Außerirdische, ampliando così il percorso editoriale del progetto dopo le edizioni in italiano e spagnolo.
L’opera, che ripercorre la figura dell’indimenticato cantautore siciliano attraverso testi, testimonianze e illustrazioni, si inserisce in una trilogia pubblicata da Mimesis che comprende anche L’artista (2025) e L’apolide, atteso per l’autunno.
L’alieno, la graphic novel su Battiato
Nell’autunno del 2023 usciva un libro disegnato su Franco Battiato dal titolo emblematico, L’alieno. Un’operazione alternativa rispetto alle numerose pubblicazioni sul grande artista siciliano. Una coralità di voci, pensieri, ricordi e aneddoti ai quali si alternavano – ecco la grande novità – una serie di vignette umoristiche e illustrazioni, utili a smontare la figura abusata del guru e a restituire al personaggio il tratto umano, autoironico e leggero che gli era più proprio.
Quel legame tra Battiato e la lingua e cultura tedesca
Quel libro, come ci aveva raccontato lo stesso Di Bona in un’intervista tempo fa, aveva visto la sua genesi proprio in Germania, quando l’autore viveva a Lipsia, negli anni in cui Battiato comprava casa a Berlino.
Sarà noto a tanti quanto la lingua tedesca abbia risuonato, impreziosendoli, in alcuni brani del cantautore e compositore catanese. Vengono in mente gli interrogativi reiterati di Fleur Jaeggy al termine di Shackleton: “Sage mir warum” in un “giardino ghiacciato con le rose in sofferenza”. Oppure titoli come Bist du bei mir, Inneres Auge e naturalmente gli “auf wiedersehen” nella struggente Alexander Platz, brano poi ricantato da Milva anche completamente in tedesco come Menschen an der Macht.

Un legame, insomma, quello di Battiato con la Germania, cominciato presto con le influenze del Krautrock negli anni in cui vestiva i panni del pioniere di una certa musica elettronica, catturando attenzioni e lodi di Karlheinz Stockausen, e proseguito fino alla realizzazione del film su Ludwig van Beethoven (Musikanten 2005) e quello su Georg Friedric Händel, purtroppo mai completato.
Tutte motivazioni in qualche modo sfociate e sublimate nella realizzazione di Battiato der Auberirdische, tradotto da Amira Alamoudi.
L’edizione spagnola ha già avuto grande successo
Ci si augura, ci ha detto Di Bona, che la comunità germanofona accolga l’iniziativa con successo analogo a quanto accaduto qualche mese fa con l’edizione in spagnolo, El extraterrestre, tradotta da Mabel Villagra e Mariola Gómez Outes per i numerosi fan in terra iberica.
E fa riferimento, recuperando dalla memoria personale, alle tante coppie italo-tedesche, incuriosite da una figura così geniale della musica, che adesso anzichè accontentarsi di resoconti parziali e approssimativi del partner, possono accedere direttamente ad un contenuto profondo e allo stesso tempo divertente nella loro lingua. Non è poco.




