AfD conclude il congresso a Erfurt: “Al governo nel 2029. AfD è qui per vincere e vinceremo”
A Erfurt si chiude il congresso federale di AfD 2026, due giornate scandite da interventi politici e votazioni interne, oltre che da accese proteste contro il partito avvenute in città in occasione dell’evento e che ha portato in piazza più di 30.000 persone.
I due co-presidenti appena rieletti, Alice Weidel e Tino Chrupalla, sono tornati davanti a circa 600 delegati, raggiungendo risultati molto diversi. Mentre Weidel ha ottenuto l’81,3% dei voti. Chrupalla si è infatti fermato poco sopra il 70%: un netto calo rispetto all’82,7% registrato nel 2024.
Linea politica: “Al governo nel 2029”
In una sala piena di delegati in piedi che sventolavano bandiere tedesche, i due dirigenti hanno ribadito la volontà di AfD di andare al governo non solo rispetto alle prossime scadenze elettorali regionali di settembre in Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Berlino, ma anche in tutto il Paese.
“AfD è qui per vincere. E vinceremo e governeremo” ha dichiarato Chrupalla, puntando esplicitamente a passare dall’opposizione al governo nel 2029.
Anche Alice Weidel ha dichiarato che, dopo le prossime elezioni elettorali federali, Alternativa per la Germania rivendicherà il diritto di governare “perché siamo il partito più forte”. Intanto, però, c’è l’obiettivo più a breve termine delle elezioni di settembre.
Chrupalla sta pagando le sue posizioni sul cosiddetto “scandalo dei parenti”?
Stando ai risultati percentuali, mentre Weidel ha consolidato la sua posizione, Chrupalla si trova a doversi confrontare con un’oggettiva flessione della sua popolarità.
Sulle ragioni di questo segnale circolano diverse ipotesi, tra cui quella che Chrupalla possa aver “pagato” il fatto di aver sollevato questioni scomode interne al partito, come dichiarato dallo stesso co-leader di AfD alla redazione di Berlino di ARD.
Il riferimento è probabilmente al cosiddetto “scandalo dei parenti”, relativo al presunto impiego di familiari come collaboratori parlamentari da parte di alcuni deputati di AfD. Chrupalla aveva parlato di una vicenda dal “retrogusto sgradevole” nel programma di ARD “Caren Miosga”, dichiarando di essere rimasto praticamente isolato nell’esprimere questo tipo di critica. Potrebbe essere stata questa presa di posizione ad aver parzialmente eroso il consenso di cui godeva in precedenza?
Leadership monocratica? Weidel smentisce
Alcuni osservatori vedono inoltre nel risultato un possibile rafforzamento del ruolo di Alice Weidel all’interno del partito e parlano addirittura di una possibile futura leadership monocratica, con l’eliminazione di Chrupalla dai vertici di AfD.
È stata la stessa Weidel, tuttavia, a smentire questa interpretazione e lo ha fatto in un intervento televisivo nel programma ARD “Bericht vom Parteitag”.
All’interno di Alternativa per la Germania, quindi, sembrerebbe confermarsi la stessa direzione a due che ha portato AfD fino a Erfurt, rilanciandola per le future sfide elettorali.




