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Berlino e Parigi: stop al caccia comune FCAS. Naufraga il più ambizioso progetto militare europeo

Naufraga il progetto per la realizzazione del caccia da combattimento comune tra Germania e Francia FCAS e questo esito deludente segna la fine di anni di rinvii e battute d’arresto dovute soprattutto all’inconciliabilità delle posizioni dei due Paesi circa la realizzazione tecnica del velivolo europeo.

Secondo fonti governative tedesche, infatti, il cancelliere Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron avrebbero preso atto dell’impossibilità di raggiungere un accordo tra Airbus e Dassault, le due aziende chiamate a sviluppare il caccia, dando lo stop a quello che era considerato il più ambizioso programma militare europeo nel settore aeronautico.

Niente più caccia comune FCAS: resta l’obiettivo della Combat Cloud

Il blocco dello sviluppo del velivolo non coincide però con la cancellazione completa del progetto FCAS, che sta per Future Combat Air System. Germania e Francia intendono infatti mantenere attiva una parte considerata essenziale dell’iniziativa e si concentrano ora sulla cosiddetta “Combat Cloud”, una rete destinata a collegare differenti sistemi d’arma, piattaforme e sensori.

Questa infrastruttura digitale, progettata per mettere in comunicazione aerei, droni e altri dispositivi militari all’interno di un unico ecosistema operativo, dovrebbe funzionare come una sorta di rete integrata capace di coordinare componenti differenti e trasformarle in un sistema unitario.

Il nuovo piano per la cooperazione nella difesa

La ridefinizione degli obiettivi dovrebbe essere affrontata durante il Consiglio dei ministri franco-tedesco previsto a luglio, durante il quale i ministeri della Difesa dei due Paesi saranno chiamati a elaborare un nuovo programma di collaborazione nell’industria della difesa, con l’obiettivo dichiarato di concentrarsi su un numero limitato di iniziative realistiche e concretamente realizzabili.

Il Future Combat Air System, dunque, non viene archiviato del tutto, ma cambia la sua configurazione, con il ridimensionamento dell’elemento più visibile e complesso: il caccia di nuova generazione.

Il FCAS era nato già con Merkel, nel 2017

L’iniziativa aveva preso forma nel luglio del 2017 grazie a un accordo politico tra l’allora cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron.

Il progetto era stato presentato come uno dei pilastri della cooperazione europea nel settore della difesa e come uno strumento per rafforzare l’autonomia strategica del continente.

Con il passare degli anni, tuttavia, le differenze tra Airbus e Dassault erano diventate sempre più evidenti e la parte tedesca aveva più volte contestato la posizione dell’azienda francese, accusata di voler assumere una quota predominante del programma e di volerne rivendicarne la leadership.

Battuta d’arresto per l’asse franco-tedesco. E una delusione particolare per Macron

L’interruzione dello sviluppo del caccia FCAS e il mancato accordo su uno dei programmi simbolo della cooperazione militare continentale rappresentano un arresto significativo per Berlino e Parigi, che da anni si propongono come principali promotori dell’integrazione europea, ma anche un motivo di particolare delusione per il presidente francese, da sempre sostenitore di una maggiore sovranità europea nel settore della difesa.

Il progetto era infatti nato come esempio concreto di collaborazione strategica tra due dei Paesi più importanti dell’Unione europea. La prosecuzione della sola Combat Cloud mantiene aperto un canale di cooperazione, ma segna la fine dell’obiettivo originario che aveva dato vita al programma nel 2017.

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