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Merkel: “Si continua a mettere in secondo piano la minaccia ambientale”. E ribadisce il no al nucleare

Nel corso di un intervento pubblico dedicato al 40° anniversario del ministero dell’Ambiente, Angela Merkel ha riportato al centro il tema del cambiamento climatico, definendolo una questione urgentemente legata alla sopravvivenza dell’umanità, anche in presenza di altre priorità politiche internazionali, e ribadendo le sue perplessità sul nucleare.

“A volte mi sembra che in questi giorni passi un po’ in secondo piano”, ha dichiarato la politica della CDU, con riferimento alla riduzione dell’attenzione pubblica sul tema della minaccia ambientale. Le emergenze globali sono tante in questa fase storica e geoplitica, su questo nessuno ha dubbi, ma per l’ex cancelliera non si deve dimenticare che è emergenza anche quella che potrebbe portare il pianeta verso una potenziale catastrofe.

Autocritica di Merkel sulle politiche ambientali del passato

Merkel ha affrontato anche una riflessione personale sulle decisioni prese durante il suo percorso istituzionale, soffermandosi sulla possibilità che in passato, forse, si sarebbe potuto adottare un approccio più orientato alla prevenzione piuttosto che alla reazione a danni già prodotti.

Durante la cerimonia, Merkel ha inoltre collegato questa riflessione anche al suo periodo come ministra dell’Ambiente, carica che ha rivestito tra il 1994 e il 1998.

L’ex cancelliera ha ricordato anche la prima conferenza ONU sul clima, tenutasi a Bonn nel 1995, quando Merkel era ancora ministra e ha dichiarato di aver sviluppato, proprio in quel contesto, una maggiore consapevolezza della dimensione internazionale delle politiche ambientali.

Energia nucleare e posizione sul cambiamento climatico

Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il tema delle politiche energetiche, con particolare riferimento alla decisione sul progressivo abbandono del nucleare adottata dal governo Merkel nel 2011, dopo l’incidente di Fukushima.

A questo proposito, Merkel ha ribadito la sua posizione di allora, confermando un totale allineamento rispetto alla scelta di rinunciare a una fonte energetica che a quanto pare ritiene ancora rischiosa. “Ritengo ancora oggi che sia possibile raggiungere i nostri obiettivi climatici anche senza l’energia nucleare”, ha ribadito.

Durante l’evento è intervenuto anche l’attuale ministro dell’Ambiente, il socialdemocratico Carsten Schneider, che ha ricordato i risultati della politica ambientale tedesca degli ultimi decenni, citando crescita economica e miglioramento delle condizioni ambientali.

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