Imposta di solidarietà sui redditi oltre 300k €: la proposta del candidato SPD
Mentre in Italia si discute di patrimoniale: anche uno dei candidati di punta alle prossime elezioni per il Land di Berlino ha proposto qualcosa di simile, anche se con alcune importanti differenze, primo fra tutti il fatto che si prendano in considerazione non i patrimoni, ma i redditi. Steffen Krach, candidato dell’SPD alle elezioni del 20 settembre, ha ipotizzato, in un’intervista rilasciata al settimanale Der Spiegel l’introduzione di un’imposta di solidarietà temporanea del 5% sui redditi annui superiori a 300.000 euro — soglia che sale a 500.000 euro per le coppie sposate. Il prelievo, con scadenza fissata al 2030, verrebbe destinato al finanziamento dell’istruzione e alla riduzione del carico fiscale sulle famiglie. Lo ha dichiarato in un’intervista allo “Spiegel”.
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Krach: l’imposta di solidarietà sui redditi più alti combatterebbe la disuguaglianza crescente
Il problema, sostiene Krach, è la distribuzione drammaticamente ineguale della ricchezza in Germania, documentata da diversi studi. Secondo il candidato socialdemocratico, il numero di persone con patrimoni molto elevati è in aumento in Germania, mentre una fascia sempre più larga della popolazione vive in povertà, e questa tendenza richiede una risposta politica. La “tassa di solidarietà per il futuro”, questa la formula con cui Krach indica la sua proposta, avrebbe una duplice funzione: generare entrate aggiuntive da redistribuire verso istruzione e famiglie, e aumentare il consenso sociale attorno alle riforme in discussione a livello federale. Si tratta, in sostanza, di uno strumento di bilanciamento della società.
Oltre all’imposta di solidarietà, Krach ha indicato due ulteriori ambiti di intervento. Il primo riguarda l’unificazione del sistema assicurativo sanitario: propone di fondere l’assicurazione privata con quella pubblica. Il secondo è una revisione strutturale del sistema fiscale in senso più equo. Su quest’ultima ipotesi, però, non ha fornito ulteriori dettagli
Nel complesso, le sue proposte mirano a riportare al centro della politica socialdemocratica un tema che sembra essere diventato tabù per il centro sinistra: la redistribuzione.
Critiche al governo centrale: non fanno riforme, solo tagli
Krach ha riservato giudizi molto critici alle misure adottate finora dal governo Merz. Le proposte in cantiere, a suo avviso, si configurano come un elenco di tagli piuttosto che come un piano di riforma organico.
Nel dettaglio, ha elencato una serie di interventi che ritiene iniqui: la riduzione dei sussidi per l’alloggio, i tagli agli assegni parentali, l’aumento del prezzo del biglietto unico per i trasporti, i tagli alle spese per l’assistenza e il blocco dell’adeguamento del sussidio federale per gli studenti. Solo a Berlino, ha sottolineato, queste misure interesserebbero centinaia di migliaia di persone. “Mi oppongo a questo perché è ingiusto”, ha dichiarato.
Secondo Krach, le categorie più esposte alle riduzioni previste sono i genitori single, i pensionati, i familiari impegnati nell’assistenza, gli apprendisti e gli studenti. L’SPD, ha aggiunto, ha il compito di opporsi ai tagli che gravano sulle fasce socialmente più vulnerabili. Il partito, tuttavia, fatica in questa fase a comunicare in modo efficace la propria utilità: “Attualmente non riusciamo a mostrare alla gente perché c’è bisogno di una forte socialdemocrazia”, ha ammesso.
Elezioni di Berlino: una partita ancora tutta da giocare
Il voto è fissato per il 20 settembre. Krach punta a sostituire il sindaco uscente Kai Wegner (CDU). Stando agli ultimi rilevamenti, CDU, Die Linke, Verdi, SPD e AfD risultano quasi alla pari nei consensi, il che rende l’esito difficilmente prevedibile, ma dipinge un quadro indubbiamente più favorevole all’ala sinistra che non a quella destra dell’emisfero. Dando per scontato il Brandmauer, ovvero il rifiuto della CDU di creare alleanze con AfD, infatti, questo vuol dire che è molto più facile mettere insieme una coalizione di tutti i partiti di sinistra, come quella del governo precedente, piuttosto che non una con anche solo una componente di destra. FDP e BSW, al momento, non appaiono come forze rilevanti, ma ovviamente non si può escludere un ingresso risicato al parlamento locale e quindi il pericoloso effetto “ago della bilancia” che, a livello federale, ha fatto cadere il governo di Olaf Scholz.



