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Germania: pronta la nuova legge contro la violenza sessuale digitale

Di violenza digitale si parla sempre più spesso, ma i confini di questa pratica e, soprattutto, quelli delle leggi che permetterebbero di punirla sono ancora estremamente fumosi. Da tempo, in Germania, la Ministra della Giustizia Stefanie Hubig (SPD) promette una legge più severa proprio per proteggere le persone, soprattutto le donne, dalla violenza digitale, dalle riprese intime non autorizzate e dai deepfake realizzati con l’intelligenza artificiale. 

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Ora, il disegno di legge di Hubig è stato approvato dal Consiglio dei ministri e dovrà passare al vaglio del Bundestag.

Violenza digitale, deepfake, riprese non autorizzate, profili falsi: cosa dice la proposta di legge

La proposta legislativa contiene diverse nuove disposizioni penali, che mirano a punire tutte le rappresentazioni sessualizzate del corpo di una persona senza il consenso della medesima. Anche una ripresa apertamente sessualizzata di una parte del corpo normalmente considerata “intima”, anche se coperta dagli abiti, potrebbe essere punibile. Viene fatto di pensare, per esempio, ai casi delle ragazze che si sono accorte, mentre facevano jogging all’aperto, di essere state riprese alle spalle senza consenso.

Inoltre, in base alla nuova legge, diventerebbe punibile anche il possesso di video che raffigurano violenze sessuali, così come la generazione di deepfake a luci rosse a partire da immagini “normali” di una persona che non ha prestato il proprio consenso. Nuove definizioni penali si applicherebbero anche all’abuso di identità (creare profili falsi a nome di qualcun altro) e il cyberstalking tramite localizzatori satellitari.

In questo senso, in Germania aveva fatto notizia il caso dell’attrice e conduttrice Collien Fernandes, che accusa l’ex marito Christian Ulmen di avere, fra le altre cose, creato profili falsi a suo nome, attraverso i quali avrebbe diffuso immagini pornografiche.

L’obiettivo di Hubig è permettere alle vittime di difendersi e ottenere giustizia in modo più efficace, per esempio arrivando in tempi brevi alla rimozione degli account, e porre fine all’impunità dei perpetratori di violenza negli spazi digitali.

L’Associazione dei giudici tedeschi ha espresso però una perplessità non tanto sulla leggera della legge quanto sulla sua applicabilità: i Länder, sostengono i magistrati, sono in perenne crisi quando si tratta di destinare fondi alla giustizia penale, con il risultato che il sistema è sovraccarico. Risolvere questo problema, affermano, è prioritario se si vuole che un inasprimento delle norme come quello voluto da Hubig abbia senso.

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