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Schröder vola a Mosca per il compleanno di Putin. Critiche in Germania “un tradimento dell’Europa”

Ha suscitato accese critiche, in Germania, la partecipazione dell’ex cancelliere socialdemocratico Gerhard Schröder alla festa per il 74° compleanno del presidente russo Vladimir Putin, tenutasi a Mosca mercoledì. A riferire in merito e a pubblicare le foto è stato il Cremlino e, nonostante l’amicizia fra i due non sia certo un segreto, in Germania non sono mancate le espressioni di sdegno da parte di esponenti di vari partiti, compresa la stessa SPD.

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Le celebrazioni si sono svolte nella serata di mercoledì, mentre, nel corso della mattinata, risulta che Schröder abbia tenuto un discorso davanti ai dipendenti di una filiale moscovita di Globus, catena di supermercati tedesca che opera anche in Russia e per la quale l’ex cancelliere è stato nominato membro del consiglio di sorveglianza.

Schröder al compleanno di Putin: le reazioni dei politici tedeschi

Fra i commenti più duri a proposito della partecipazione di Gerhard Schröder alla festa di compleanno di Vladimir Putin c’è stato sicuramente quello di Katrin Göring-Eckardt, deputata dei Verdi che, su X, ha definito l’episodio “Una vergogna per la Germania. Un tradimento nei confronti dell’Europa” e  “Un disservizio alla pace”, pur precisando di non essere del tutto stupita dalla scelta dell’ex cancelliere.

Marie-Agnes Strack-Zimmermann (FDP), attualmente presidente della commissione per la difesa del Parlamento europeo, sullo stesso social, ha definito Schröder “il pensionato più sfacciato della Germania”, commentando sarcasticamente il fatto che Schröder si sia sottratto ad altri impegni per presunti motivi di salute, ma sia riuscito comunque a viaggiare fino a Mosca per il compleanno del suo amico: “Troppo malato per le commissioni d’inchiesta (un burnout davvero grave), ma abbastanza in forma per incarichi ben remunerati in Russia e per la festa di compleanno a casa del criminale di guerra Putin. Una vergogna senza pari” ha scritto.

Sullo stesso tema si è espresso anche Dennis Radtke, leader di quella che può essere definita l’ala sociale della CDU, accusando Schröder di evadere, adducendo motivi sanitari, gli impegni istituzionali, salvo poi raggiungere una “guarigione miracolosa alla Rasputin” e volare a Mosca “per una manciata di rubli”. Il riferimento di Radtke e Strack-Zimmermann si ricollega ai ripetuti rifiuti di Schröder di deporre, l’anno scorso, davanti a una commissione d’inchiesta sulla Fondazione per il Clima del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, nel contesto di un’indagine sulla costruzione del gasdotto Nord Stream 2.

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