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Archeologia a Berlino: alla scoperta di PETRI

Tra il 2007 e il 2015, sulla grande isola fluviale che costituisce il nucleo storico di Berlino, sono stati condotti scavi archeologici che hanno portato alla luce costruzioni, sepolture e strutture che risalgono ai secoli della fondazione della doppia città BerlinoCölln. Oggi, su quei resti, sorge PETRI Berlin, un laboratorio archeologico dedicato alla scoperta e alla divulgazione.

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La prima menzione documentata della doppia città risale al 1237, quando nelle fonti scritte compare il nome del parroco Symeon, legato proprio alla chiesa di San Pietro che si trova proprio qui e che dà il nome al museo. Nel cimitero della chiesa sono stati recuperati 3787 resti umani: sono i primi abitanti di Berlino di cui si abbia conoscenza diretta. Nell’estate del 2024, al termine degli esami, i resti sono stati tumulati con una cerimonia funebre nell’ossario allestito nel seminterrato del PETRI.

Che cos’è PETRI Berlin

Costruito sulle fondamenta di una scuola latina medievale, nella parte meridionale dell’isola della Sprea, il laboratorio archeologico PETRI Berlin è il risultato di una collaborazione che in Germania non ha precedenti: quella tra il Museo di Preistoria e Protostoria dei Musei Statali di Berlino e l’Ufficio regionale per la tutela dei monumenti di Berlino.

Foto: David von Becker

Qui troverete laboratori con pareti interamente in vetro, sale dedicate ai singoli progetti di ricerca e un magazzino liberamente accessibile al pubblico: i visitatori possono osservare un lavoro in corso d’opera, avvicinandosi alla disciplina dell’archeologia “reale” molto più di quanto non accada normalmente visitando le collezioni presenti nei musei “normali”. Qui si possono incontrare restauratori e archeologi che lavorano a un vero cantiere e assistere a ogni fase del processo, dal prelievo dei reperti nel terreno, al trattamento conservativo, fino alla classificazione scientifica e all’allestimento espositivo.

Inoltre, una finestra archeologica consente di osservare direttamente le strutture urbane medievali portate alla luce sotto l’edificio. I laboratori a vista permettono di seguire il lavoro quotidiano di restauratori e ricercatori, mentre la collezione di studio raccoglie materiali dal Paleolitico all’età moderna, inclusa la collezione di antichità troiane di Heinrich Schliemann. La vetrina espositiva offre una panoramica cronologica della storia urbana di Berlino, dall’età della pietra fino al recente passato. Nella sala progetti, infine, sono documentati gli scavi attualmente in corso condotti dall’Ufficio regionale per la tutela dei monumenti.

Restauro di figura d’orso del Molkenmarkt.
Foto: © Staatliche Museen zu Berlin, Museum für Vor- und Frühgeschichte Christof Hannemann

Archeologia interattiva a Berlino

La mostra permanente “Scopri l’archeologia. Dal ritrovamento all’esposizione al PETRI Berlin” è concepita per un pubblico ampio. Stazioni interattive, supporti digitali e oggetti che si possono toccare garantiscono un’esperienza multisensoriale che consente anche alle persone con disabilità visive di esplorare i contenuti in autonomia. A corredo della mostra, un programma di appuntamenti offre approfondimenti sui processi di scavo e sui temi di ricerca più attuali.

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