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Violenza di estrema destra: in Germania è al livello più alto da 10 anni

In Germania c’è un problema di  violenza di matrice politica  e i dati in merito sono particolarmente preoccupanti: nel 2025, in particolare, ci sono stati circa 1.600 episodi violenti riconducibili all’estrema destra. Il numero è quello che i Länder tedeschi hanno trasmesso all’Ufficio federale di polizia criminale  (BKA) ed è il più elevato registrato dalla polizia nell’arco di un decennio. Il dato è stato reso pubblico nella risposta ufficiale del governo tedesco a un’interrogazione parlamentare del gruppo di  Die Linke, ripresa poi dall’agenzia di stampa dpa e da testate come  Der Spiegel  e  Die Zeit.

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Nel 2024 i Länder avevano segnalato 1.488 atti violenti di matrice di destra, nel 2023 la cifra si fermava a 1.270. Le indagini avviate in seguito a questi episodi hanno riguardato, nella grande maggioranza dei casi, lesioni personali semplici o gravi.

Una precisazione metodologica si rende necessaria: i dati relativi a ciascun anno rimangono suscettibili di variazione anche a distanza di tempo, sia per i ritardi con cui le segnalazioni transitano dai Länder al BKA, sia perché la qualificazione della motivazione politica di un reato viene talvolta definita solo in una fase successiva delle indagini.

Il quadro della violenza politica in Germania: i reati legati all’estrema destra aumentano

Considerando l’insieme dei reati di collegati alla scena dell’estrema destra tedesca, che si tratti di episodi di violenza o di altri reati, il 2025 restituisce un’immagine parzialmente diversa. Il totale complessivo è lievemente sceso, passando da circa 42.790 a circa 42.540 episodi. Tra le fattispecie più ricorrenti figurano la  denigrazione dello Stato  e dei suoi simboli, l’istigazione all’odio razziale  e l’oltraggio. Nella categoria dei reati violenti rientrano invece  omicidilesioni personalidisturbo della quiete pubblicainfrazioni pericolose del codice della stradaprivazione della libertà.

Le statistiche risentono anche di un fattore strutturale: l’intensità con cui le polizie dei singoli Länder investigano sui reati presumibilmente motivati da ragioni politiche non è uniforme sul territorio nazionale, e questo influisce inevitabilmente sul peso dei dati regionali.

La situazione è peggiore all’est

A dominare questa poco edificante classifica sono i Länder della Germania orientale. In rapporto alla popolazione, il  Meclemburgo-Pomerania Anteriore  ha fatto registrare nel 2025 il dato pro capite più alto del paese: 145 reati di estrema destra ogni 100.000 abitanti. Subito dopo si colloca la  Sassonia-Anhalt, con 142 casi ogni 100.000 abitanti, seguita dal  Brandeburgo  con 139. Tutti e tre i valori si discostano marcatamente dalla media federale, ferma a 51 reati ogni 100.000 abitanti. All’estremo opposto della distribuzione si trovano  Baviera Baden-Württemberg, entrambe attestate a 28 reati ogni 100.000 abitanti nel corso dell’anno. L’alto dato del Brandeburgo nel 2024 era stato attribuito dalle stesse autorità di sicurezza del Land alla “crescente volgarizzazione e brutalizzazione del dibattito politico” e all’aumento di episodi nel contesto delle elezioni regionali.

La polemica sui tagli al programma di contrasto della violenza politica

Al Bundestag, il deputato di Die Linke con delega alla politica interna  Ferat Kocak  ha contestato apertamente la risposta delle istituzioni a questi sviluppi. Secondo Kocak, almeno quattro degli episodi avvenuti nel 2025 avrebbero potuto avere esiti letali. Il governo tedesco, a suo avviso, non solo non riconosce la portata del fenomeno, ma procede simultaneamente a ridimensionare gli strumenti destinati a contrastarlo.

Il riferimento evidente è al programma “Demokratie leben!” (Vivere la democrazia!), attivo dal 2014 con l’obiettivo di sostenere progetti a favore della democrazia e contro l’estremismo, il razzismo e l’antisemitismo. Per il 2025 la dotazione finanziaria ammonta a circa 190 milioni di euro. La ministra per la Famiglia  Karin Prien  (CDU) ha tuttavia comunicato che il finanziamento di circa 200 progetti, su un totale che conta diverse centinaia di iniziative, non sarà rinnovato oltre la fine dell’anno.

Le critiche ai tagli annunciati provengono da  Verdi  e  Die Linke, ma anche dall’SPD, partner di coalizione all’interno dello stesso governo.

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