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Monaco di Baviera: al via la coalizione Mango

In Baviera, poco tempo fa, ha fatto notizia l’elezione del  primo sindaco dei Verdi,  Dominik Krause, visto da molti come un segno di cambiamento in un contesto politico nel quale tradizionalmente questo partito non ha avuto enormi successi. L’11 maggio, giorno dell’insediamento ufficiale e della seduta costitutiva del nuovo consiglio comunale, è stata ufficialmente inaugurata anche la coalizione con la quale Krause governerà. Si tratterà di una formazione composta da quattro partiti:  VerdiSPDFDP  e  Freie Wähler. Nella tradizione tedesca che prevede di assegnare alle coalizioni un nome legato ai colori dei partiti che le compongono, l’inedita combinazione di Monaco ha ricevuto un nome altrettanto inedito:  coalizione Mango.

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È stato lo stesso Krause a suggerire questa novità, preferendola alla classica definizione di coalizione “a semaforo” che si applica quando i colori dei partiti al governo sono il verde, il rosso dell’SPD e il giallo dell’FDP e, in questo caso, anche dei  Liberi Elettori.

Negoziati distesi e un’atmosfera cordiale

L’intesa è stata annunciata da Krause con un post su Instagram: una foto collettiva davanti al municipio di Monaco accompagnata dalla scritta “La coalizione è pronta”, seguita dall’immagine di un mango. La strada verso quest’accordo non era stata lineare. I Verdi di Krause avevano dapprima tentato di rinnovare l’alleanza uscente con  SPD  e  Volt. Dopo il naufragio di quei negoziati, si è aperto il tavolo con  FDP  e  Freie Wähler, che ha portato all’intesa attuale.

Krause aveva descritto il clima dei negoziati come nettamente disteso. A margine delle trattative, i delegati avevano seguito insieme, nel suo ufficio, la partita di Champions League tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. Il passaggio formale al voto è avvenuto per gradi: l’FDP aveva già convocato un’assemblea per venerdì sera, mentre SPD e Verdi hanno sottoposto il contratto di coalizione ai rispettivi iscritti il sabato successivo, in congressi straordinari.

Le priorità della coalizione Mango a Monaco di Baviera

Sul piano dei contenuti, la coalizione ha individuato due priorità: arginare la  crisi abitativa  e ridurre il  disavanzo delle casse municipali. Per avere maggiore spazio di manovra finanziario, l’accordo punta su  tagli alle spese correnti, in particolare attraverso una  maggiore efficienza dell’apparato amministrativo, ovvero la posizione che Krause aveva sostenuto pubblicamente già prima della formazione del governo.

Riguardo a quest’ultimo punto, il contratto di coalizione chiarisce che spetta all’amministrazione stessa stabilire quali posizioni siano indispensabili e quali mansioni possano essere soppresse, sulla base di indirizzi politici e per rendere meno costosa la macchina dello Stato. I licenziamenti per ragioni operative sono esclusi. Parallelamente, il documento prevede la possibilità di adeguamenti “moderati e socialmente equilibrati” di tasse e tariffe comunali, laddove oggettivamente giustificati, per stabilizzare le entrate.

Sul fronte dell’emergenza casa, la coalizione intende applicare con rigore lo strumento del “Bau-Turbo”, introdotto dal governo federale per accelerare la costruzione di nuovi edifici. In campagna elettorale, Krause aveva parlato della costruzione di 50.000 nuovi alloggi e già, nel primo giorno in municipio, ha convocato un vertice sull’edilizia per il 19 maggio, riunendo rappresentanti dell’economia, della società municipale “Münchner Wohnen“, costruttori e cooperative.

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