Gran Sesso sul Gran Sasso: intervista all’artista e fumettista Anna Piera Di Silvestre

Il 9 maggio “Siamo Mareə Berlino” ha presentatp “Bitchfest”, un progetto espositivo legato ai fumetti e alle illustrazioni dell’artista e fumettista Anna Piera di Silvestre, nota anche come You Won’t Laugh. L’esposizione ha registrato un notevole successo e un pubblico numeroso ed entusiasta ha visionato e acquistato molte delle opere disponibili. Abbiamo avuto voglia di approfondire e abbiamo deciso di fare una chiacchierata con di Silvestre.
Si è appena tenuta una tua mostra in uno spazio underground autogestito, quello di “Siamo Mareǝ Berlin”. Com’è andata e com’è stato l’evento?
È stato semplicemente fantastico! C’è stata grande curiosità e partecipazione verso “BITCHFEST”. Non ringrazierò mai abbastanza il collettivo “Siamo Mareǝ Berlin” e tutte le meravigliose persone che sono venute per una giornata così indimenticabile.
Ci racconti la tua storia e la tua visione artistica?
La mia storia come artista inizia, come per molti, da qualcosa che faccio e che coltivo da sempre. Sono attratta da un’estetica seducente e sfrontata, intensa e sopra le righe. Perciò, quando il mio lavoro suscita risate così come disagio (se non proprio disgusto), è lì che avvaloro la mia arte.


Recentemente il tuo nome è stato associato a quello di TonyPitony, di fatto c’è di mezzo una “caption” che tu hai reso nota da anni e che lui ha usato recentemente in un’intervista. Ci spieghi meglio che è successo?
Di recente, su “Il Centro”, il principale quotidiano d’Abruzzo, è apparso un articolo in cui TonyPitony annuncia di voler scrivere una canzone intitolata “Gran Sesso al Gran Sasso”, in vista della tappa di Pescara del suo tour estivo.
Ma né TonyPitony né il “Il Centro” erano a conoscenza della saga comico-erotica a fumetti di “GRAN SESSO SUL GRAN SASSO” e dei suoi accaniti sostenitori, che hanno subito fatto presente che il progetto esiste, che io ne sono l’artefice e che da anni ci facciamo grasse risate.
Sono stata poi subito contattata dall’autore dell’articolo che ha gentilmente rettificato la maternità di una delle opere più care agli abruzzesi, dopo quelle di Ovidio, Silone e Rocco.





Sesso e attivismo sono due elementi che sembrano compenetrarsi, nelle tue opere. Che ruolo hanno e in che modo sono collegati?
Non so se si compenetrano ma sono sicuramente temi ricorrenti. La sessualità che rappresento spazia spesso tra il comico (“GRAN SESSO SUL GRAN SASSO”, “You Won’t Laugh”) e il grottesco (“Guilty Pleasure”, “The Peeler Design”).
Per quanto riguarda l’attivismo, ci sono realtà che lo fanno sicuramente meglio di me, come le persone dietro “Migrant Food Dealers” di Berlino, “Collettivo Favolosǝ” di Napoli e “Svergognatǝ” de L’Aquila, che ho avuto l’onore e il piacere di supportare attraverso grafiche, loghi, etc..



Hai vissuto a Berlino per molti anni, come hai vissuto la città?
Berlino è una città in cui ho trascorso una bella fetta della mia vita e dove ho la maggior parte degli amici più cari. Ho conosciuto innumerevoli persone straordinarie da ogni parte del mondo e accumulato esperienze e ricordi che mi hanno arricchita come persona e fatta crescere.
Inoltre, il pensiero di aver contribuito a una certa estetica della città, lavorando per molti anni nella produzione di mostre ed eventi, affiancando il lavoro di numerosi artisti e curatori nel campo della Street Art, Urban Art e Arte Contemporanea, è anche una soddisfazione.

Progetti futuri? E dove possiamo continuare a seguirti?
Seguitemi su annapiera_illustration e/o youwontlaugh per scoprire insieme quali piani ha in serbo il futuro!




