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Commissione UE alle compagnie aeree: vietato chiedere un sovrapprezzo per voli già acquistati

Di fronte alle ricadute economiche del conflitto in Medio Oriente sul settore dei trasporti, la. Commissione Europea  ha diffuso una nota orientativa rivolta soprattutto alle compagnie aeree, per fare chiarezza sui diritti dei passeggeri, alla luce del quadro normativo europeo e al modo in cui  esso si applica all’attuale congiuntura. La nota rivolge particolare attenzione allo scenario di una possibile  carenza di carburante per l’aviazione, qualora le tensioni geopolitiche dovessero aggravarsi ulteriormente, escludendo la possibilità di applicare un sovrapprezzo per voli già acquistati.

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Parallelamente, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha pubblicato un bollettino tecnico sull’utilizzo sicuro del  carburante Jet A in Europa, a integrazione delle indicazioni fornite dalla Commissione.

I prezzi del carburante crescono, ma le compagnie aeree non possono chiedere supplementi per voli già acquistati

Dalla riapertura del conflitto con l’Iran a febbraio, il costo del carburante per aviazione ha subito un rialzo superiore al cento per cento. La chiusura dello  Stretto di Hormuz  ha interrotto circa un quinto dell’approvvigionamento petrolifero mondiale, innescando un’impennata dei prezzi che si è propagata all’intera filiera del trasporto europeo. Vettori come  LufthansaBritish Airways KLM  hanno  cancellato rotte  ritenute economicamente non sostenibili in queste condizioni.

Tra i punti più rilevanti della nota orientativa figura però il  divieto  esplicito di applicare  supplementi carburante retroattivi. In base al regolamento sui servizi aerei, qualunque soggetto che venda biglietti aerei è tenuto a indicare il  prezzo finale  comprensivo di tutte le tasse, tariffe e oneri prevedibili al momento dell’acquisto. Modificare il corrispettivo dopo la vendita del titolo di viaggio non è consentito.

Il caso Volotea

La nota della Commissione arriva dopo settimane in cui la compagnia low-cost spagnola  Volotea  ha applicato supplementi fino a 14 euro sui biglietti già acquistati, adducendo l’impennata del prezzo del cherosene. Il vettore ha battezzato questa politica “Fair Travel Promise”, incorporandola nei propri termini e condizioni aggiornati: sette giorni prima della partenza, Volotea verifica i prezzi di mercato del carburante e addebita o rimborsa la differenza rispetto al momento dell’acquisto. Il pagamento del supplemento è condizione necessaria per confermare il posto sul volo.

L’organizzazione spagnola per la tutela dei consumatori Facua ha formalmente chiesto l’apertura di un’indagine sulla pratica, ritenendola illegale, e ha sollevato la questione del possibile effetto emulazione su altri operatori del mercato.

Quali sono i diritti dei passeggeri in caso di cancellazione del volo?

Le compagnie aeree che hanno sospeso rotte invocando l’insostenibilità economica dei voli si trovano di fronte a un quadro normativo che non lascia margini di interpretazione ampi. I passeggeri coinvolti nelle cancellazioni restano tutelati dal  regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei: hanno diritto al  rimborso integrale del biglietto, all’offerta  voli alternativi  o al  rientro, nonché all’assistenza in aeroporto a carico del vettore.

Per le  cancellazioni  comunicate con meno di 14 giorni di anticipo rispetto alla data di partenza, i vettori sono in linea di principio obbligati a corrispondere un  risarcimento, che può assumere la forma di  rimborso totale del prezzo pagato  o di  voucher di pari valore per voli futuri.

L’unico caso in cui un vettore è esonerato dall’obbligo di risarcimento finanziario è la dimostrazione che la cancellazione sia stata determinata da  circostanze straordinarie, come una  carenza localizzata  di carburante in un determinato aeroporto. I  prezzi elevati  del carburante, per quanto sostenuti, non rientrano in questa categoria. La Commissione ha specificato che “C’è una differenza tra i prezzi elevati del carburante per aerei e una carenza di carburante. Spetta alle compagnie aeree gestire la volatilità dei prezzi”. La stessa Commissione ha riconosciuto che il carburante incide in misura significativa sui costi dei vettori, ma ha precisato che la sua variabilità è “del tutto prevedibile al momento”.

Più flessibilità nei trasporti aerei

Accanto alle tutele per i passeggeri, la nota orientativa contempla anche strumenti di alleggerimento dei regolamenti per i vettori. Nell’ambito del programma  ReFuelEU Aviation, le compagnie aeree possono ottenere una deroga alla regola che impone di effettuare almeno il 90% dei rifornimenti con  carburante sostenibile, a tutela della continuità delle rotte più esposte. Sul fronte delle bande orarie aeroportuali, è prevista la possibilità di sospendere i consueti obblighi di utilizzo degli slot in caso di difficoltà nell’approvvigionamento di carburante negli scali.

Sostegno anche al trasporto su strada, rotaia e via acqua

Le ripercussioni dell’aumento del costo del gasolio non riguardano il solo trasporto aereo. La Commissione ha indicato che misure di  sostegno finanziario temporaneo  saranno estese anche al  trasporto stradaleferroviario, per  vie navigabili interne  e  marittimo, settori anch’essi esposti alla pressione sui costi energetici generata dall’instabilità nella regione.

La nota della Commissione europea è disponibile qui.

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