Primo maggio rivoluzionario 2026: tutto quello che c’è da sapere

Venerdì 1° maggio 2026, a partire dalle 18:00, torna a Berlino il “Primo Maggio Rivoluzionario“, la tradizionale manifestazione che coinvolge i movimenti della scena di sinistra e che si svolge fra Kreuzberg e Neukölln. Questa manfiestazione è un appuntamento fisso nel calendario della capitale tedesca ed è accompagnato ogni anno da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. Nel 2025 la polizia ha stimato la presenza di circa 22.000 partecipanti.
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Il percorso del Primo Maggio Rivoluzionario 2026
Il corteo partirà, come quasi tutte le manifestazioni di Kreuzberg, da Oranienplatz,per poi muoversi lungo Oranienstraße, Wiener Straße, Glogauer Straße e Pannierstraße e imboccare Sonnenallee in direzione di Neukölln. Si proseguirà quindi lungo Weichselstraße e Karl-Marx-Straße, attraverso Hermannplatz e Hasenheide, per finire a Südstern.
Il percorso è da anni considerato uno degli aspetti più sensibili dell’intera giornata. In passato il corteo ha sfiorato obiettivi simbolici per la sinistra radicale, tra cui gli storici immobili occupati in Rigaer Straße a Friedrichshain e locali della movida di Kreuzberg, generando in più occasioni preoccupazioni per l’ordine pubblico. In alcune occasioni, la direzione del corteo è stata modificata all’ultimo minuto, in altri, gli organizzatori non ne hanno dato comunicazione preventiva alla polizia.
Gli slogan e il manifesto della manifestazione

Gli organizzatori hanno diffuso un appello alla partecipazione corredato da un manifesto in formato fumetto. L’immagine ritrae la facciata di un tipico edificio d’epoca berlinese, disseminata di scritte e simboli. Accanto allo slogan centrale “Libertà, pace, solidarietà” compaiono frasi come “Non darò via i miei figli”, “Viva la solidarietà internazionale”, “Free all Antifas”, “Da Berlino al Kurdistan. Per la rivoluzione” e “Nessuno di noi è libero finché non lo siamo tutti”. Sono presenti anche le bandiere di Palestina e Cuba, oltre a un riferimento al quartiere Wedding e alla presenza dell’azienda Rheinmetall, impegnata nella produzione di armamenti.
Nel documento degli organizzatori si legge, tra l’altro, che la lotta del 1° maggio si svolgerà “per i diritti sociali, le lotte femministe e la solidarietà internazionale”. Il nemico principale, si sostiene nel testo, non va cercato a Mosca, Teheran o Washington, bensì “nelle sedi delle grandi aziende, nei ministeri, nella fabbrica di armi della Rheinmetall a Wedding”.
Un passato turbolento, dal 1987 a oggi
Il Primo Maggio Rivoluzionario nacque dopo i disordini che si verificarono, in occasione della Giornata dei Lavoratori, nel 1987. Le immagini degli scontri di piazza a Kreuzberg, delle barricate e dei veicoli incendiati fecero il giro del mondo e, da allora, la sera del primo maggio a Berlino è stata spesso teatro di scontri fra manifestanti e polizia, sebbene l’intensità degli episodi violenti abbia subito un calo sensibile negli anni più recenti, tolto un picco nel 2021.
In linea di massima, le feste di strada e le celebrazioni sindacali si svolgono tradizionalmente in un clima disteso. È la manifestazione serale, quella delle 18:00, a condensare la componente più conflittuale della giornata. Organizzata da collettivi che rappresentano i diversi volti dei movimenti della sinistra tedesca, attraversa ogni anno gli stessi quartieri, caratterizzati dalla presenza di comunità politicamente attive e di spazi sociali occupati. Non è infrequente che, con queste premesse, si generino scontri con le forze dell’ordine.




