AperturaEventi in programma

ILfest 2026: l’ottava edizione del festival di letteratura italiana a Monaco di Baviera

Dal 24 al 26 aprile il centro culturale Trafo a Monaco di Baviera ospita l’ottava edizione di ILfest. Tre giorni in cui il festival si fa punto di incontro tra voci consolidate e nuove del panorama letterario italiano, con una domanda di fondo a fare da bussola: dove sta andando la letteratura italiana? Autrici, autori e critici si confronteranno su questioni di forma e stile, sul ruolo della critica e sulla funzione della letteratura come depositaria di una memoria privata, sociale, politica.

La newsletter del Mitte!

Notizie, novità, eventi dalla Germania

IlFest: programma del festival di letteratura italiana di Monaco di Baviera

Il programma di venerdì 24 aprile

Ad aprire il festival, alle 19, è Fabio Stassi, scrittore e bibliotecario noto per i romanzi pubblicati con Sellerio, tra cui “L’ultimo ballo di Charlot e La lettrice scomparsa”. A ILfest presenta “Bebelplatz. La notte dei libri bruciati” (Sellerio), finalista al Premio Campiello. Il libro prende le mosse dai roghi di libri nazisti per sviluppare una riflessione sulla censura, sul significato della letteratura e sulla cecità della guerra.

Sabato 25 aprile: dalla letteratura per l’infanzia alla critica letteraria

La giornata di sabato comincia con due appuntamenti rivolti ai più piccoli, organizzati in collaborazione con la Stadtbibliothek Neuhausen. Alle 10.30 una lettura in italiano per bambini dai quattro ai sei anni; alle 11.15 tocca alla fascia dai sei agli otto anni. Entrambi gli eventi si tengono nella biblioteca di Neuhausen, nell’edificio adiacente al Trafo. L’ingresso è gratuito.

Alle 15 Claudia Lanteri presenta “L’isola e il tempo” (Einaudi): un romanzo che parte da un naufragio nella Sicilia degli anni Sessanta e dalle indagini che ne scaturiscono per arrivare al tema della memoria e dell’oblio. Un’ora dopo, alla Stadtbibliothek, Peter Peter porta “Gelato. Italienische Eiszeiten” (Wagenbach), una storia del gelato che dalle prime attestazioni in scrittura cuneiforme arriva fino alle tendenze contemporanee del gelato artigianale.

Alle 17, presso il centro culturale Trafo, il saggista e docente di letteratura italiana Gianluigi Simonetti, autore di “Caccia allo Strega. Anatomia di un premio letterario” (Nottetempo), dialoga con la direttrice di ILfest Elisabetta Cavani e con la talent scout letteraria e traduttrice Viktoria von Schirach sulle tendenze del mercato editoriale, sui meccanismi che determinano i successi e sul posto che occupa oggi la critica letteraria.

A chiudere il sabato, alle 19, Giampaolo Simi presenta “Tra lei e me” (Sellerio). Il romanzo segue l’avvocato Pietro Valvassori in una lunga notte di interrogatorio privato del proprio assistito, indagato per femminicidio, che precede quello ufficiale: un confronto in cui le versioni si ribaltano e le zone d’ombra delle relazioni sentimentali vengono a galla.

Domenica 26 aprile: identità, desideri e il Mediterraneo

Ad aprire la domenica è Emanuela Anechoum con “Tangerinn” (edizioni e/o), vincitore del Premio Selezione Bancarella. Il romanzo racconta di Mina, una trentenne italo-marocchina residente a Londra, costretta da una morte improvvisa a tornare in Calabria, dove il padre gestiva un bar frequentato da immigrati. Sullo sfondo, i temi dell’identità, della migrazione e dei legami familiari.

Alle 14 è la volta di Nicola H. Cosentino con “C’è molta speranza (ma nessuna per noi)” (Guanda), un libro che si muove tra personal essay, inchiesta e pamphlet e che assume il desiderio come strumento per leggere l’individuo e la società contemporanea.

Alle 15.30 Rosa Matteucci presenta “Cartagloria” (Adelphi), romanzo sospeso tra registro comico e tragico. La narrazione muove dall’ossessione infantile della protagonista per la Prima Comunione e prosegue, dopo la perdita del padre, nella ricerca di un appiglio spirituale attraverso riti e religioni diverse.

A concludere l’edizione 2025, alle 17, il giornalista de Il Post Luca Misculin porta “Mare aperto” (Einaudi), un saggio-reportage che percorre le coste italiane, maltesi, libiche e tunisine per restituire un Mediterraneo lontano dall’immagine pacificata del “mare nostrum”: le sue contraddizioni, la sua spietatezza e la stratificazione storica e umana che lo attraversa.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio