“Donne, evitate gli uomini”: bufera per il consiglio del funzionario di polizia tedesco
Dirk Peglow non è famoso e non è certamente un ospite che i programmi televisivi tedeschi abbiano in mente di chiamare quando hanno voglia di stuzzicare il pubblico con opinioni “controverse”. Ma chi è Dirk Peglow? È il presidente dell’Associazione tedesca degli agenti di polizia criminale (BDK) e, se lo si vede partecipare a un programma TV, è facile prevedere che il suo ruolo sia quello di condividere statistiche sulla criminalità o spiegare come la polizia tedesca affronta certe situazioni. Quello che la conduttrice della ZDF Dunja Hayali certamente non si aspettava, in un breve botta e risposta sul tema della violenza di genere, era di sentirgli dire il tipo di frase che fa infuriare i frequentatori della cosiddetta “manosfera”. Alla classica domanda sul consiglio da dare alle donne, per tutelare la propria sicurezza, Peglow ha risposto “non intraprendere relazioni con gli uomini“.
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E non lo ha fatto in modo provocatorio, politico o polemico, ma piuttosto come ci si aspetta che risponda una domanda un teutonico rappresentante dello Stato. Per la precisione, ha detto: “Se ci si basa sui dati statistici: meglio non intraprendere una relazione con un uomo, poiché il rischio di diventare vittime di violenza psicologica o fisica è notevolmente più alto”.
Nel corso della stessa trasmissione, Peglow aveva già citato cifre relative al 2024: in Germania, almeno due donne o ragazze al giorno sono vittime di omicidio o tentato omicidio. Sul profilo degli autori, aveva aggiunto che “provengono dall’ambiente sociale”, indicando nella rete di prossimità della vittima e non in una presunta generica “criminalità” esterna il contesto prevalente in cui si consumano questi crimini. In altre parole, ha detto quello che la maggior parte delle donne sanno già, ovvero che il pericolo arriva più spesso dal giro delle proprie conoscenze o perfino dalla famiglia che non dagli sconosciuti nei vicoli bui.
La retromarcia: “dichiarazione palesemente elagerata”
Inutile dire che le sue dichiarazioni hanno avuto un’eco vastissima. Entro pochissime ore erano già state tradotte in molteplici lingue ed erano rimbalzate in tutto il mondo attraverso le piattaforme social. A fare notizia era ed è soprattutto il fatto che un uomo bianco europeo, per di più un tutore delle forze dell’ordine, incarnazione di tutto ciò che è istituzionale e al quale verrebbe naturale attribuire le opinioni più tradizionaliste su qualsiasi tema, abbia enunciato candidamente, dati alla mano, le stesse conclusioni alle quali sono arrivati alcuni dei movimenti femministi considerati più “estremisti”, come il movimento coreano 4B (animato da donne che rifiutano di avere qualsiasi forma di interazione, anche amicale, con gli uomini), ovvero che a costituire un pericolo, statisticamente, non sono né certe classi sociali né certi gruppi etnici, ma gli uomini in sé. Il terremoto è stato tale che, meno di 24 ore dopo, sulle pagine del quotidiano Bild, Peglow ha ridimensionato le sue parole e fatto parzialmente marcia indietro. “La mia dichiarazione era formulata in modo palesemente esagerato”, ha dichiarato. “Non era intesa come consiglio letterale.”
Peglow ha precisato che “La stragrande maggioranza degli uomini non è violenta e non è autrice di reati”.
Peglow ha rilasciato un’intervista anche a RND, precisando che “È ovvio che moltissimi uomini vivono relazioni rispettose, responsabili e prive di violenza”, ma ribadendo che il rischio di violenza sulle donne si registra statisticamente molto più spesso all’interno o al termine di una relazione, che in qualsiasi altro contesto. Il funzionario di polizia si è poi espresso anche sui tentativi di inquadrare il fenomeno della violenza sulle donne in Germania come un problema collegato all’immigrazione, cercando di attribuire le condotte violente e discriminatorie a culture e religioni percepite come “altre” e “straniere” rispetto al contesto tedesco. L’ipotesi, ha spiegato Peglow, non regge: dal punto di vista criminologico “l’origine non spiega il reato”.
La sua conclusione non è poi così diversa da quella espressa a Hayali: “In Germania abbiamo un grave problema con uomini che non rispettano le donne, ignorano i limiti e esercitano violenza nelle relazioni” e “Se vogliamo combattere efficacemente la violenza contro le donne, dobbiamo prestare maggiore attenzione al comportamento degli autori, ai modelli di violenza e ai contesti di rischio”.
Le reazioni di molti uomini dopo l’intervista: insulti e fantasie di violenza sulle donne
Che cosa ha spinto Peglow a fare marcia indietro? Si potrebbe pensare che Peglow sia stato subissato di commenti reiteranti il celeberrimo “not all men”, ma, secondo quanto la conduttrice Dunja Hayali ha riferito in seguito su instagram, le reazioni sono state estremamente violente e assai più inquietanti. In particolare, molti uomini all’ascolto avrebbero espresso “fantasie violente e minacce di violenza contro il mio intervistato e contro di me”. Allo stesso tempo, Hayali ha riconosciuto la presenza di uomini, fra gli utenti, che hanno puntato il dito contro chi agisce la violenza e non contro chi la descrive o la evidenzia.




