
Il recente aumento dei prezzi del petrolio sta pesando sul settore delle costruzioni stradali a Berlino. Dal 1° aprile, i fornitori di asfalto applicano infatti tariffe giornaliere in continua crescita, generando incertezze sui costi e sulle pianificazioni dei cantieri.
Il tema interessa sia le imprese private sia i progetti pubblici, in un contesto di margini ridotti e pressioni sui budget. Ma perché si sta innescando questa dinamica?
Caro asfalto a Berlino: da dove nasce l’aumento dei costi
La ragione che spiega il caro asfatto bitume, componente principale dell’asfalto, rappresenta metà del costo complessivo del materiale. Viene riscaldato e miscelato con sabbia, ghiaia e polvere di pietra per produrre l’asfalto. Per un chilometro di autostrada servono circa 500 tonnellate di bitume, mentre per una strada urbana ne servono 100. Secondo informazioni raccolte dalla B.Z., alcune raffinerie hanno già aumentato i prezzi fino al 20%.
Questo fa sì che le stime di costo diventino instabili e la continua oscillazione dei prezzi rende difficile prevedere i costi complessivi dei lavori e organizzare le forniture.
Carburanti e macchinari: quanto pesa il rincaro sulle imprese
Oltre al bitume, i carburanti per escavatori, macchinari e attrezzature incidono significativamente sul bilancio settimanale delle imprese. Dieter Mießen, dell’impresa berlinese Frisch und Faust, segnala un consumo di circa 7.000 litri di carburante a settimana. Nell’ultimo trimestre del 2025 la spesa era di 12.000 euro settimanali, oggi si avvicina ai 17.000 euro. L’aumento del 40% sui costi non può essere trasferito ai clienti, comprimendo ulteriormente i margini delle imprese.
Queste dinamiche diventano particolarmente critiche dopo periodi di maltempo, come gli otto rigidi inverni recenti, che hanno obbligato i lavoratori a rimanere a casa e ridotto i ricavi aziendali.
Cantieri a rischio tra margini ridotti e lavori rinviati
A causa di questa dinamica, alcune aziende potrebbero addirittura chiudere, mentre diversi progetti potrebbero subire rallentamenti o essere rimandati. La combinazione tra prezzi in crescita e margini già stretti rende difficile mantenere la continuità operativa.
Anche i comuni potrebbero ridurre il numero di appalti assegnati e rinviare alcuni lavori, perché i bilanci correnti non vengono aumentati per far fronte agli aumenti dei costi. Ciò comporta potenziali ritardi nella manutenzione e nella realizzazione di infrastrutture stradali cittadine.




