Riforma dell’imposta sul reddito. Reiche accelera e aggiunge: “Bisogna lavorare di più e più a lungo”
La ministra dell’Economia Katherina Reiche (CDU) ha dichiarato al Bild am Sonntag l’intenzione di accelerare i tempi per la riforma dell’imposta sul reddito, che è un punto delle politiche economiche al quale i cristiano-democratici tengono in modo particolare. Sarebbero già in corso trattative con l’SPD per verificare la possibilità di anticiparne l’attuazione.
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Ridurre l’imposta sul reddito per alleggerire il carico fiscale sul lavoro
Secondo quanto affermato dalla ministra, ridurre il carico fiscale sul lavoro incrementerebbe i vantaggi dell’occupazione, rendendo più attraenti le possibilità di lavoro, stimolando la produttività nazionale e diminuendo la pressione sui sistemi di sicurezza sociale.
Durante l’intervista, Reiche ha dichiarato che le imprese tedesche hanno bisogno riforme capaci di rilanciare una crescita sostenibile. Gli incrementi economici previsti, pari all’1% per l’anno corrente e all’1,3% per quello successivo, deriverebbero principalmente, sostiene la Ministra, dagli investimenti statali in infrastrutture come strade, ponti e reti energetiche.
La ministra ha precisato che una crescita autonoma richiederà interventi strutturali sul mercato del lavoro e sui sistemi previdenziali, unitamente a procedure più rapide per approvazioni, autorizzazioni e pianificazioni. L’erogazione dei fondi pubblici dovrebbe avvenire con minore burocrazia.
Reiche: i tedeschi devono lavorare di più e più a lungo
Su una cosa Reiche è assolutamente d’accordo con li cancelliere e suo compagno di partito Friedrich Merz: i tedeschi devono lavorare di più e per più tempo. Reiche ha evidenziato come la Germania mantenga livelli elevati di produttività oraria, ma registri un volume complessivo di ore lavorate inferiore rispetto ad altri paesi OCSE. Tale discrepanza rappresenterebbe, secondo la Ministra, un’occasione di crescita non sfruttata.
Riguardo al dibattito sul “part-time come stile di vita“, la Ministra ha riconosciuto l’importanza del lavoro part-time per le famiglie che ne necessitano, specificando però che non costituisce l’unica soluzione per aumentare il volume lavorativo complessivo. Ha indicato diverse direzioni: prolungamento dell’attività oltre i limiti dell’età pensionabile, flessibilità nell’orario settimanale ed eliminazione del carico fiscale sugli straordinari. Attualmente, ha osservato, la tassazione rende il lavoro extra scarsamente conveniente, causando la perdita di ulteriori opportunità.
Riduzione dell’imposta sulle società prima del 2028
La ministra ha sollevato l’opportunità di discutere un’anticipazione della riduzione dell’imposta sulle società, attualmente prevista per il 2028, per ottenere effetti di alleggerimento in tempi più brevi.





