Germania: indagati per odio online. In un video, Merz ucciso a colpi di pistola
In Germania si moltiplicano le indagini e, potenzialmente, anche le conseguenze penali per i reati di odio online, specialmente quelli legati a ideologie politiche radicali. L’Ufficio federale di polizia criminale (BKA) ha dato il via a un’ampia operazione nazionale contro presunti reati politici commessi in rete. A partire, principalmente, da contenuti pubblicati sulle piattaforme di social media, sono state avviate 140 indagini preliminari, mobilitate le forze di polizia in tutti e 16 i Länder, ordinate perquisizioni di abitazioni private, con sequestri di dispositivi elettronici, e sono stati convocati tutti gli indagati.
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Incitamento all’odio, apologia di reato, condivisione di simboli e ideologie legati a organizzazioni estremiste e anticostituzionali
Tra le violazioni individuate nel corso dell’operazione, il BKA ha elencato l’incitamento all’odio razziale, l’utilizzo di simboli riconducibili a organizzazioni anticostituzionali e terroristiche, la lode o l’approvazione pubblica di atti criminali e la diffamazione. La quasi totalità dei casi esaminati origina da contenuti pubblicati online.
Tra gli episodi emersi figura quello di un uomo della regione del Meclemburgo, 34 anni, che ha ricevuto la visita della polizia a seguito della pubblicazione di un video alterato con l’intelligenza artificiale, raffigurante fantasie violente nei confronti del Cancelliere federale Friedrich Merz. Secondo un portavoce dell’Ufficio criminale regionale, nel filmato Merz veniva rappresentato mentre veniva ucciso con colpi di arma da fuoco.
Gli indagati appartengono a diverse aree politiche
Le indagini abbracciano un ampio spettro ideologico. In poco più della metà dei procedimenti, i contenuti sono riconducibili all’estrema destra; la parte restante riguarda ambienti di sinistra e, in un numero limitato di casi, reati legati a ideologie di matrice religiosa o attinenti ad ambiti non tedeschi. Nessun settore della criminalità politica online risulta escluso dall’operazione.
Oltre all’obiettivo investigativo, il BKA ha attribuito all’operazione una valenza preventiva esplicita: far comprendere agli imputati, alcuni dei quali sarebbero recidivi nella pubblicazione di contenuti di questo tipo, che le condotte tenute in rete non restano prive di effetti concreti.
Il Centro di segnalazione dei reati online
Le autorità, nella comunicazione di questa indagine, hanno anche pubblicamente invitato i cittadini a segnalare attivamente i contenuti illegali presenti online, sottolineando come la loro circolazione possa contribuire a processi di radicalizzazione e fungere da stimolo alla violenza. A tal fine, il BKA gestisce il Centro di segnalazione centrale per i contenuti punibili su Internet (ZMI), accessibile a questo link. Strutture analoghe esistono in altre sedi sul territorio tedesco, con il medesimo scopo di individuare autori di reati che sfruttano l’anonimato della rete.




