
In Germania, il settore della formazione professionale sta attraversando una crisi che mette a rischio il futuro di moltissimi giovani.
Negli ultimi anni, infatti, il numero di candidati interessati a un posto di apprendistato retribuito (la cosiddetta Ausbildung) è aumentato, mentre le opportunità effettive offerte dalle imprese sono diminuite in maniera significativa. Secondo i dati dell’Istituto federale per la formazione professionale, nel 2025 sono stati registrati 530.300 posti disponibili, oltre 25.000 in meno rispetto all’anno precedente, con più di 10.000 contratti di apprendistato in meno sottoscritti rispetto al 2024.
Formazione professionale: in Germania è crisi
Il fenomeno della riduzione dei posti disponibili messi a disposizione dalle aziende per la formazione professionale è collegato sia a candidature giudicate non idonee, sia all’impegno delle imprese nel fronteggiare crisi economiche consistenti. E questo allunga un’ombra di grave incertezza sulle prospettive di chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro.
Il Tagesschau riporta a questo proposito il rilievo di Daniel Terzenbach, dell’Agenzia federale per il lavoro, che osserva come chi riesce a ottenere un apprendistato parta da una posizione relativamente solida: circa l’80% degli apprendisti, infatti, dopo il completamento della formazione viene assunto, occupando una posizione soggetta a contribuzione previdenziale. Una percentuale superiore alla media, rispetto ad altri percorsi formativi.
Differenze tra Länder
A livello nazionale, si contano in media 93 candidati ogni 100 posti di apprendistato, ma i dati cambiano sensibilmente a seconda del Land preso in esame.
A Berlino, in Assia, nel Nord Reno-Vestfalia e a Brema, infatti, molte più persone competono per un numero ridotto di posti. Nei Länder orientali come Turingia o Meclemburgo-Pomerania Anteriore, invece, la situazione è più favorevole, per i candidati, con un numero di posti superiore alla domanda locale. Al contrario, nelle aree metropolitane ad alta densità, come quella della Ruhr, la pressione sulle aziende per offrire formazione rimane decisamente elevata.
riduzione delle capacità formative delle aziende
Di fronte al fatto che molte imprese stiano progressivamente riducendo le proprie capacità formative la ministra federale del Lavoro, Bärbel Bas, ha sottolineato quanto tale tendenza possa compromettere il fabbisogno futuro di personale qualificato.
Durante una visita al centro di formazione ABB di Berlino, infatti, Bas ha sottolineato come limitare gli apprendistati in un contesto di mercato già contratto rappresenti una scelta altamente controproducente.
Il ruolo dei centri di formazione
La ministra ha inoltre fatto presente che i Centri di formazione (Ausbildungszentren) rappresentano una strategia concreta per contrastare la crisi del settore e ha inoltre aggiunto che la formazione in rete permette a un numero maggiore di giovani di accedere a un apprendistato, offrendo spesso dotazioni tecniche superiori a quelle di piccole imprese.
Presso il centro ABB, ad esempio, vengono formati circa 700 apprendisti in collaborazione con 150 aziende partner, con un copertura di 13 professioni. Bas ha ricordato infine che quasi il 55% dei giovani disoccupati non possiede una formazione professionale, sottolineando l’importanza di questi percorsi e strutture.
Vanno considerati anche problemi legati a mobilità e alloggio
Tuttavia, anche i centri per la formazione, da soli, non bastano. Per favorire l’accesso al mercato del lavoro e ridurre la disoccupazione giovanile, infatti, servono strumenti diversificati: agenzie per l’orientamento professionale, apprendistati assistiti, tirocini di lunga durata e programmi di accompagnamento.
Occorre inoltre considerare questioni legate a mobilità e alloggio: molti giovani esitano a spostarsi anche solo di pochi chilometri dalla propria residenza, per avviare un apprendistato, perché reperire una nuova abitazione non è facile né economico.




