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ESPó 2026, le voci dei produttori, la conferma dell’eccellenza

ESPó 2026, la fiera-boutique dedicata all’incontro tra produzione artigianale italiana e mercato tedesco, si è svolta il 21 e 22 febbraio presso l’Aedes Forum e ha visto la partecipazione di produttori italiani selezionati, che si sono interfacciati con ristoratori, giornalisti, distributori e appassionati. L’obiettivo era mostrare le eccellenze enogastronomiche italiane in un contesto internazionale, favorendo contatti commerciali e visibilità del Made in Italy. Abbiamo parlato con alcuni dei protagonisti della giornata, che hanno condiviso con noi la storia e il valore dei loro prodotti.

Buscema gastronomia: materia prima fresca, dalla Calabria all’Europa

Tra i produttori che hanno preso parte a ESPó 2026, abbiamo trovato Buscema, azienda familiare nata nel 1985 a Crotone, opera su prodotti artigianali di altissima qualità, “tutte materie prime fresche, dalle melanzane, alle zucchine, ai peperoni e molto altro”, ci hanno spiegato i rappresentanti dell’azienda.

Dopo aver conquistato le tavole di tutta Italia,l’azienda è arrivata a conquistare il mercato europeo, iniziando da Germania e Austria, ma non solo. “Siamo presenti nel mondo della GDO (grande distribuzione organizzata, ndr) sia a livello nazionale, con Conad, Ipercop, Coop e tante altre catene, sia a livello internazionale” ci hanno spiegato. Alla nostra domanda su quale sia il loro “orgoglio”, ci hanno risposto che “melanzane grigliate, zucchine e peperoni” sono particolarmente apprezzati. Ai prodotti si arriva annualmente da materia prima fresca, “per cui l’approvvigionamento lo facciamo in Sicilia, nelle serre, nel periodo invernale, mentre quando la melanzana è in campo aperto ci approvvigioniamo in Calabria”.

Pasticceria Mascolo di Visciano: “campioni del mondo”

Ci siamo poi fermati presso lo stand della Pasticceria Mascolo, che ha prodotto un panettone che è stato addirittura campione del mondo per ben due volte, oltre ad aver conquistato ben 28 titoli nazionali.

Le caratteristiche che hanno certificato l’eccellenza del panettone Mascolo, secondo il parere dei giudici, sono state sono state “senza dubbio l’impasto, la morbidezza, la leggerezza”, per cui, nonostante questa prelibatezza sia molto gustosa, risulta anche estremamente leggera. L’azienda è di Visciano, in provincia di Napoli, ma spedisce in tutto il mondo un prodotto che resta comunque un’eccellenza artigianale. Mascolo non si limita infine al panettone, ma produce anche colombe pasquali.

Conilmar, una giovane realtà lanciata verso il futuro

Abbiamo poi parlato con i ragazzi di Conilmar, marketplace dedicato al B2B e quindi solo ad aziende con partita IVA. “Riuniamo tutte le eccellenze agroalimentari italiane” ci hanno detto, spiegandoci che, durante ESPÓ 2026, hanno valorizzato produttori diversi proponendo sia il salato che il dolce con pomodori al naturale, passate di pomodoro, olive, sottoli, vini di diverse tipologie, ma anche Passionata, Pan di Puglia, tarallini e dolci al vino, e molto altro. I prodotti di Conilmar non sono solo pugliesi, ma trovano spazio anche anche regioni, come Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Il tutto nasce da un progetto premiato dall’Unione Europea, grazie ai fondi PNRR. La nascita effettiva del marchio risale al 2022, ma, tra programmazione e organizzazione, il lancio ufficiale è stato nel 2024. Parliamo quindi di una realtà giovanissima, come del resto erano giovanissimi anche i suoi rappresentati, ragazzi motivati e competenti che, da dietro al bancone, sono stati in grado di promuovere al meglio gli eccellenti prodotti proposti. “Ci siamo affacciati alla Germania perché è una delle nazioni che si presta meglio al Made in Italy con riconoscibilità del marchio” ci hanno detto.

Cantina Batasiolo e Tenuta La Meridiana

Spostandoci più nel settore vini, abbiamo parlato con un rappresentante della Cantina Batasiolo, che ha sede nel territorio di La Morra, quindi nell’area di produzione del Barolo, nelle Langhe, Piemonte e si sviluppa prevalentemente sul mercato internazionale, con un buon 60% di esportazioni all’estero.

La distribuzione si sviluppa in 70 Paesi nel mondo e si lega prevalentemente alle varietà di vino più classiche delle Langhe, ma non solo. La cantina produce infatti anche il Gavi, per poi passare a tutti i tipi tipi di Barbera, Nebbiolo e 7 tipi di Barolo, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2014.

Abbiamo parlato anche con il titolare di Tenuta La Meridiana, con sede nell’Astigiano, a Montegrosso d’Asti, quindi nel cuore della zona nota per il Barbera e infatti il 60% della produzione della Tenuta riguarda proprio il Barbera, in tante versioni differenti. Vengono tuttavia prodotti anche anche Nebbiolo, Chardonnay e Merlot. Il titolare dell’azienda, che ha carattere familiare e produce circa 100.000 bottiglie annue, ci ha detto che “la nostra idea è quella di utilizzare i vitigni autoctoni, ma anche in stili inusuali. Quindi mettiamo insieme la tradizione a qualcosa di un pochino più moderno”. La produzione è inoltre focalizzata sia sull’export che sulle degustazioni in cantina, due canali perfettamente distinti ed entrambi interessanti.

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ESPó 2026: i produttori confermano l’eccellenza italiana

ESPó 2026 ha messo in evidenza, ancora una volta, la capacità delle produzioni italiane di coniugare qualità, territorialità e strategie commerciali, dimostrando la coerenza tra metodi artigianali e apertura ai mercati esteri e l’eccellenza rappresentata dai produttori legati a tutte le regioni italiane.

I produttori hanno illustrato strategie di distribuzione, approvvigionamento e tracciabilità, confermando il ruolo della fiera come piattaforma per promuovere il Made in Italy e rafforzare la presenza internazionale di vini e specialità italiane.

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