Il Tribunale superiore di Hamm ha respinto la causa promossa dall’Associazione federale delle organizzazione di tutela dei consumatori (vzbv) contro Deutsche Post DHL. La controversia riguardava la possibilità di consegnare pacchi ai vicini, considerata dall’ente che rappresenta i consumatori come svantaggiosa per i clienti.
La sentenza non è definitiva ed è ancora possibile un ricorso alla Corte Suprema federale di Karlsruhe: a questo proposito, il vzbv sta valutando i prossimi passi.
DHL continuerà a consegnare pacchi ai vicini: la decisione del tribunale
Attualmente, la legge consente ai corrieri di lasciare i pacchi a vicini o a altri residenti dello stesso stabile se “si può ragionevolmente presumere che siano autorizzati a riceverli”.
Il giudice ha ritenuto infondate le richieste dell’Associazione, considerando la possibilità di lasciare pacchi ai vicini come già sufficientemente limitata. È infatti esclusa nel caso di spedizioni che richiedono verifica dell’identità, ove il mittente indichi espressamente la consegna diretta o nel caso di pacchi assicurati.
La posizione del vzbv
L’associazione dei consumatori ritiene invece necessario chiarire con maggiore precisione chi possa ricevere pacchi al posto del destinatario.
“Chi può essere considerato vicino? Anche una persona sconosciuta a tre strade di distanza?” si chiedeva ad esempio Ramona Pop, presidente del vzbv, in una dichiarazione di settembre riportata dal Tagesschau, quando l’associazione ha presentato la causa. Il gruppo sostiene che una maggiore trasparenza e regole più dettagliate siano essenziali per tutelare i clienti.
La replica di DHL
DHL respinge le accuse dell’Associazione dei consumatori, dichiarando che molti clienti apprezzano invece la possibilità di ricevere i pacchi dai vicini, soprattutto in caso di assenza. L’azienda ha poi evidenziato che il sistema prevede già limitazioni al meccanismo della consegna ai vicini, le stesse evidenziate dal giudice.
Come precisato, la vicenda non si chiude con la sentenza di Hamm: il vzbv potrà ora presentare ricorso alla Corte Suprema federale di Karlsruhe.





