Berlino, criminalità delle bande a un nuovo livello: parla la senatrice alla Giustizia
A Berlino si trona a parlare di criminalità legata alle bande e le autorità registrano un mutamento strutturale nel quadro generale. A questo proposito, si è espressa la senatrice alla Giustizia Felor Badenberg (CDU), che in un’intervista a RBB Inforadio ha parlato di un livello di minaccia diverso rispetto al passato, più ampio e capillare.
Berlino, la criminalità delle bande sempre più visibile
Secondo quanto riferito dalla senatrice, la criminalità organizzata nella capitale tedesca ha assunto caratteristiche nuove, sia per intensità sia per frequenza. L’elemento che colpisce maggiormente è la visibilità della violenza, che non rimane confinata a dinamiche nascoste. ma si manifesta apertamente nelle strade della città. “Assistiamo a bande rivali che ricorrono in modo visibile alla violenza nelle strade di Berlino, che si tratti del lancio di granate contro locali, di colpi d’arma da fuoco esplosi contro persone e veicoli o anche contro edifici” ha precisato Badenberg.
Episodi recenti e contesto urbano
Va ricordato a questo proposito un episodio avvenuto nel mese di dicembre, quando un bar di Kreuzberg era stato colpito dal lancio di una granata e la polizia aveva avviato indagini per sospette dinamiche legate al pizzo.
Questi fatti non sono ormai più letti come episodi isolati, ma come parte di una dinamica che coinvolge l’intero settore degli esercizi commerciali sul territorio e in cui l’intimidazione è uno strumento sistematico finalizzato all’estorsione.
Reclutamento dall’estero e bersagli mirati
Alla base di questa escalation vengono indicati diversi fattori, tra cui i conflitti tra clan, il traffico di stupefacenti e le succitate pratiche estorsive legate al cosiddetto pizzo. Secondo quanto emerso, inoltre, la criminalità organizzata si avvarrebbe spesso di manodopera proveniente dall’estero, facendo leva su reti e collegamenti internazionali consolidati e funzionali alle attività illecite.
Questa dimensione transnazionale consente infatti alle organizzazioni di riorganizzarsi rapidamente e di ridurre l’esposizione diretta dei gruppi locali, delegando alcune azioni a soggetti esterni. A giovani uomini stranieri verrebbero affidate, per l’appunto, minacce violente ed estorsioni, perpetrate, per lo più, ai danni di connazionali.
Le risposte investigative in atto
Di fronte a questo scenario, le forze dell’ordine hanno avviato un rafforzamento delle attività di contrasto. Dallo scorso novembre è infatti operativo un gruppo investigativo speciale dedicato alla criminalità organizzata, con il compito di coordinare indagini mirate e affrontare fenomeni che, per struttura e modalità, richiedono un approccio specifico.
L’obiettivo dichiarato resta quello di contenere una minaccia che, pur cambiando forma, continua a incidere sulla sicurezza urbana e sul tessuto economico della città.




