La polizia di Berlino avverte: pericoloso pattinare sui laghi ghiacciati
Erano anni che, nella zona del Brandeburgo, non ghiacciavano specchi e corsi d’acqua. E inevitabilmente, nel weekend, molti residenti di Berlino e dintorni si sono dedicati a un passatempo che non si concedevano da tempo: pattinare sui laghi ghiacciati, come il Müllroser See, nel distretto di Oder-Spree, l’Heiligen See a Potsdam e l’Obersee, nel quartiere berlinese di Lichtenberg. Proprio per questo, la polizia fluviale ha diramato un comunicato, allertando la popolazione locale sui rischi fi questa particolare attività sportiva. Anche una lastra di ghiaccio che appare solida e compatta, avvisano, può nascondere insidie mortali e non c’è modo di verificare, a occhio nudo, se ci siano correnti sommerse che trasportano acqua più tiepida dalle profondità verso la superficie, con il rischio di improvvise rotture della copertura di ghiaccio.
Sono numerosi i fattori che compromettono la solidità del ghiaccio, dagli scarichi industriali al traffico di imbarcazioni nelle vicinanze. Entrambi questi fenomeni rischiano di assottigliare il ghiaccio in modo non sempre prevedibile. Fortunatamente, fino a questo momento non si sono verificati incidenti, ma il rischio, secondo le autorità, permane.
Uno dei pericoli maggiori, per chi si avventura a camminare e pattinare sui laghi ghiacciati, risiede nell’impossibilità di determinare con certezza lo spessore dello strato di ghiaccio. Su un singolo specchio d’acqua, le variazioni possono risultare significative. Correnti, immissari, emissari di un lago, l’esposizione solare, la composizione e densità del ghiaccio stesso: tutti questi elementi contribuiscono a creare differenze notevoli nella resistenza della superficie ghiacciata.
Che cosa fare se si vuole a tutti i costi pattinare sui laghi ghiacciati?
La polizia fluviale ribadisce che la scelta più saggia è non avventurarsi mai sul ghiaccio, ma, per tutelare anche le persone più spericolate, che dovessero scegliere di ignorare questo avvertimento, diffonde comunque alcune linee guida precauzionali.
In primo luogo, raccomanda di non essere mai da soli, così da poter contare sull’aiuto di qualcuno in caso di incidente. Inoltre, consiglia di limitare l’attività alle ore di sole ed evitare condizioni di scarsa visibilità. Inoltre, è essenziale evitare tutti i fiumi e i laghi nei quali l’acqua scorre rapidamente, come la Sprea, l’Havel, il Großer Wannsee, il Großer Müggelsee e il Tegeler See. Quando ci si sposta sul ghiaccio è anche importante evitare di mettere piede nelle aree che si trovano sotto i ponti. Inoltre, se ci sono buchi o rotture nel ghiaccio, è essenziale mantenersi a una grande distanza dalla parte spaccata o mancante. Infine, prima di avventurarsi sul ghiaccio, è importante verificare la posizione delle attrezzature di soccorso della Berliner Feuerwehr lungo le rive.
Cosa fare in caso di emergenza
Se il ghiaccio si rompe e qualcuno sprofonda, si raccomanda, ovviamente, di chiamare aiuto al più presto. Bisogna avvertire la polizia al 110 e i vigili del fuoco al 112. In assenza di professionisti attrezzati, è essenziale valutare gli strumenti di soccorso disponibili prima di agire, altrimenti si compromette l’intervento e ci si espone a ulteriori rischi.
Quando possibile, si dovrebbe tentare il recupero dalla riva quando possibile usando oggetti lunghi come un palo, una scala di salvataggio, una corda, oppure, se disponibile, un salvagente. Se si rende necessario avvicinarsi sulla superficie gelata, non bisogna mai farlo camminando, ma sempre sdraiarsi e strisciare. Il peso distribuito su un’area maggiore riduce la pressione.
La polizia fluviale impiega pattuglie operative ventiquattro ore su ventiquattro durante i periodi di gelo, nonché veicoli speciali denominati “Eiswagen” equipaggiati con strumentazione per interventi e misurazioni dello spessore. Tra le dotazioni, tute termiche che permettono ai team di immergersi nelle acque ghiacciate.
Per chi ama pattinare, le autorità consigliano alternative più sicure, dalle piste “ufficiali” fino a superfici piane, come prati e spianate, che possono essere allagate e poi usate per pattinare una volta che l’acqua versata su di esse ghiaccia.




