
Nella notte tra lunedì e martedì, il cielo sopra vaste aree della Germania ha mostrato un bellissimo fenomeno poco frequente alle latitudini dell’Europa centrale, perché tipico delle regioni polari: l’aurora boreale.
A confermarlo è stato il Servizio Meteorologico Tedesco (DWD), che ha collegato l’evento a una tempesta solare di particolare intensità.
Aurora boreale in Germania: cosa è successo nella notte
Le singolari “luci del nord” sono state segnalate in numerose regioni tedesche e, secondo il DWD, sono risultate visibili fino alle Alpi.
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Alla base, un’eruzione proveniente dal Sole. Sul quotidiano Berliner Zeitung Markus Bayer, meteorologo del DWD, ha spiegato che una forte emissione solare ha raggiunto la Terra proprio in quelle ore.
Particelle cariche, proiettate nello spazio, hanno percorso la distanza tra il Sole e il pianeta con incredibile velocità e hanno interagito con il campo magnetico terrestre, generando quel tipo di luminosità. Secondo quanto riportato dalla piattaforma astronomica “Spaceweather”, la nube eruttata dal Sole ha percorso la distanza tra il Sole e la Terra in sole 25 ore. Parliamo di una velocità estrema, considerando che, di norma, una nube di questo tipo impiegherebbe dai tre ai quattro giorni per percorrere la stessa distanza.
La tempesta solare e il ruolo del campo magnetico terrestre
Durante una tempesta solare, le particelle emesse vengono deviate dal campo magnetico terrestre verso le regioni polari. È un processo noto, ma non sempre visibile a latitudini come quelle tedesche. In questo caso, però, l’intensità ha fatto la differenza.
Una volta entrate nell’atmosfera, avviene l’interazione decisiva: la collisione con le molecole dell’aria. Il risultato è l’emissione di luce, osservabile dalla superficie terrestre come aurora boreale.
Tempesta geomagnetica di livello G4: le valutazioni della NOAA
Secondo quanto riportato dall’agenzia statunitense NOAA, la tempesta geomagnetica ha raggiunto il livello G4, il secondo più alto nella scala di riferimento.
Per intenderci, a questi livelli non sono possibili solo aurore boreali visibili a latitudini diverse da quelle polari, come l’Europa centrale e, in casi particolari, anche il Nord Italia, ma ulteriori conseguenze in termini di interferenze come errori nei sistemi di navigazione satellitare come GPS o Galileo, problemi ai radar, disturbi o blackout nelle comunicazioni radio HF usate nell’aviazione o fluttuazioni di tensione nelle reti elettriche.
Berlino, Brandeburgo e precedenti recenti
L’osservazione delle aurore boreali non è del tutto nuova in Germania. A merzo 2025 e anche lo scorso novembre, ad esempio, il fenomeno era già stato visibile su Berlino e nel Brandeburgo. In generale, il fenomeno è più probabile tra settembre e marzo.




